Sanità, buco di 1600 milioni di euro

Lazio regione sottosviluppata. Ci mancava solo questo. Già, perché per ripianare una parte del debito sanitario, ormai svettato a 1,6 miliardi di euro, si dovrà ricorrere ai fondi Fas (fondi aree sottosviluppate). Dopo cinque anni di amministrazione di centrosinistra, la nostra Regione, vessata da una pressione fiscale al massimo storico, soggiogata dalla carenza dei servizi assistenziali e afflitta da un debito sanitario che ammonta al 50 per cento di quello nazionale almeno, è costretta a muoversi come le aree più arretrate del Mezzogiorno. Il Lazio, infatti, rimane la regione più indebitata della penisola che continua imperterrita a non perseguire i dettati del piano di rientro dal deficit che fu siglato nel 2007 con l’allora governo Prodi, con il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa e quello della Salute Turco. E così trova compagnia con Molise, Campania e Calabria mentre le altre due regioni non virtuose, Sicilia e Sardegna, sono uscite dall’emergenza.
L’impietosa analisi del disavanzo strutturale del Lazio e del deficit corrente è stata divulgata ieri attraverso un report dettagliato del ministero della Salute che, per dare una via d’uscita agevole alla nostra Regione, dopo la messa in campo di un fondino di accompagnamento (1 miliardo di euro circa in 3 anni) menziona lo sblocco da parte del Governo Berlusconi dei Fondi per le aree sottosviluppate. Una misura eccezionale per destinare subito 70 milioni al Lazio ed evitare che possano essere imposti nuovi tributi come l’aumento ulteriore delle addizionali Irpef e Irap. E come risponde l’attuale governo regionale? Il reggente di Marrazzo, Esterino Montino, invece di ringraziare per la misura straordinaria adottata, denuncia il Governo alla Corte dei conti per i mancati trasferimenti di 3 miliardi di euro di sua spettanza (trasferimenti di diritto solo con i conti in ordine come recita la legge Finanziaria n.d.r.). Sottolineando che «i dati del debito del 2009 sono volutamente falsati». Mentre dà altri numeri. «Sul disavanzo 2009, Ministero e Regione Lazio concordano sulla cifra di 1.349 milioni di euro, prima dell’approvazione dei bilanci delle Asl per il 2009 entro i termini di legge (30 aprile). Sul disavanzo, per precauzione - precisa Montino - visto che la Regione ha dovuto assicurare già a dicembre 2009 una copertura fino a 1.419 milioni di euro, è stato concordata appunto la stima cautelare di 1.419 milioni di euro, salvo conguagli a luglio con i risultati definitivi. Pertanto, il disavanzo 2009 della Regione è pari a 1.349, sul quale la stessa Regione ha comunque le coperture fino a 1.419».
Immediata la risposta dell’opposizione regionale. «Evidentemente gli smemorati della sanità hanno dimenticato che la spesa sanitaria era fuori controllo da tempo - chiosa Donato Robilotta PdL - tanto che, nel 2006 aveva superato i 2 miliardi di disavanzo. E oggi il disavanzo del 2009 è più alto di quello preventivato». Differentemente Montino confida nel fatto che Asl e aziende ospedaliere quest’anno abbiano risparmiato qualche decina di milioni di euro rispetto agli anni precedenti. Un’aspettativa fantasiosa più che ottimistica visto che lo stesso ministero conteggia: «Per l’anno 2009 un risultato di gestione negativo di circa 1.400 milioni di euro, che, sommato al trascinamento 2008 di circa 180 milioni porta a un totale di disavanzo da coprire di circa 1.600 milioni. Che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva e fondo transitorio e risorse regionali, comporta un disavanzo di gestione di circa 420 milioni non colmabile con altre risorse del bilancio».