Sant'Obama protettore dei gay

L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamenta­re. Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà

Sulla copertina di Newsweek l’hanno fatto con l’aureola, santo patrono delle coppie gay.

Dico di Obama che sostiene il matri­monio omosessuale. E penso ai suoi de­voti, anche nostrani; penso pure a Batti­sti che sul Corsera ha sostenuto le nozze gay.

Togliamo subito di mezzo ogni demo­nizzazione; ci sono omo migliori degli etero e altri peggiori, la personalità non si riduce al sesso. Bando a ogni fobia. L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamenta­re. Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà. È dunque un bene pubblico da riconosce­re, da tutelare e da distinguere da ogni al­tro tipo di unione.

Se la famiglia è un bene,l’unione gay è un fatto privato, che può avere valore soggettivo per quelle coppie; mentre la famiglia è un bene che ha valore etico, ci­vile e religioso per la comunità, la sua sto­ria e il suo avvenire. Quella distinzione va salvaguardata, per il bene della fami­glia, non per il male dei gay.

A favore delle nozze gay c’è Obama e il Potente Spirito del Tempo, mentre alle spalle di chi distingue il matrimonio dal­l’unione gay c’è, sola e inerme, la civiltà come finora l’abbiamo conosciuta e la nostra tradizione in uso da qualche mil­lennio, anche precristiana. Se la famiglia oggi è molto malata, non è una buona ragione per seppellirla nel­la fossa comune delle unioni. Semmai una ragione in più per tutelarla e per vo­lerle bene, come a una madre o a un fi­glio.

Commenti

lunisolare

Mer, 16/05/2012 - 17:44

Il crollo dei valori etici in occidente tra cui quello insostituibile della famiglia sono alla base del disatro dell'attuale condizione sociale economica che viviamo, non è una questione semantica la differenziazione tra matrimonio etero e gay è una questione bioetica, gli etero perpetuano la specie umana, paradossalmente anche quella dei gay, che rappresentano una variante della sessualità da rispettare ma non certamente da equiparare biologicamente in quanto, anche se riconosciamo una componente emotiva oltre che sessuale,essi non si pongono come il fondamento di una società in continua crescita, possono apportare un contributo culturale nei vari ambiti del sapere, ma alla formazione della società occorre la coppia etero è un fattore incontrovertibile.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 16/05/2012 - 18:55

Ti leggo, frettolosamente, en passant, e non mi posso, al momento, soffermare più di tanto. La 'cosa' merita minimo un diecimila caratteri. Però, ne esco divertito dalla tua 'subdola' abilità di consegnare con diplomatica grazia il 'cerino acceso' in 'mani spericolate'. Ritornerò.

IMI-6865

Mer, 16/05/2012 - 19:08

Caro Veneziani, uno dei pochi argomenti su cui divergo da lei è proprio questo: scusi l'offesa, ma quando parla di gay credo che pecchi un po' di progressismo, o di relativismo, o modernismo (scelga lei quello che ritiene meno offensivo). E' contraddittorio scrivere che l'unione gay è "una scelta di vita privata" però "da regolamentare". Se è un fatto privato, e non ha nessuna utilità per la società, lo stato non ci dovrebbe entrare per regolamentarlo, perché facendo ciò lo riconoscerebbe implicitamente come opzione valida. Dirò di più: essendo detta unione l'assecondamento di una tendenza evidentemente contronatura, è errato anche dire che "è una scelta di vita privata da rispettare". Se uno ha la tendenza a farsi del male, o a delinquere in qualche modo, e segue questa cattiva propensione mettendola in pratica, ciò non può essere oggetto di rispetto, al massimo di compassione, e se proprio si vuole il bene della persona, di desiderio che questa "guarisca". Sì, c'è anche chi guarisce!

aguaplano

Mer, 16/05/2012 - 21:59

da valore etico a valore erotico.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mer, 16/05/2012 - 23:17

In questa mossa di Obama ci vedo solo la classica patetica mossa dei politici di avere qualche voto in più da quella parte sociale. Ma in fondo penso che i loro voti se li avrebbe comunque avuti ugualmente, viste le posizioni non certo benevole dei repubblicani nei loro confronti...

tporta93

Mer, 16/05/2012 - 23:56

Se tutti fossero gay il genere umano si estinguerebbe. Già, proprio come se tutti fossero preti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 17/05/2012 - 08:33

Non so dove postare la mia emotiva riflessione provocata dalla lettura del tuo cucù di oggi, ancora non presente sul web, fatta da Aldo Cazzullo in Prima Pagina di RadioRAITRE, alle 7,50. Su - La setta de La 7 - Un brivido doppio mi ha attraversato nell'ascolto. La bellezza della tua prosa che non mi si appropria mai con nonchalance e lo stridente accostamento ai suoi contenuti, intrisi dei 'personaggi' sul tappeto, che se anche da te 'difesi con i guanti', per me andrebbero rimossi del tutto, per l'epidemia che ingenerano di stallo del miglioramento della specie. Saviano, ovverossìa Kierkegard, l'angoscia mortale. Ed hai così onorato il 17 di questo mese di maggio 2012.

blues188

Gio, 17/05/2012 - 08:39

A proposito di valori. Su quelli monetari il nostro Marcé tace parecchio. Non si esprime mai neppure se in tempi di crisi micidiale come questa attuale, anche questo ridicolo Governo regala altri 2,5 miliardi (non milioni, ma miliardi) al Sud. Cifra alla quale vanno assommati i recenti 5,5 miliardi (non milioni) dati pochi mesi fa. Ora che Marcé sia meridionale lo sappiamo. E sappiamo che spesso si erge a moralizzeggiante commentatore dei peni altrui (anche se quello di Obama è un pene eccellente, a quanto pare), ma mai nessun commento sul furto dei soldi al Nord (furto che supera ampiamente il secolo) a favore dei nullafacenti sudisti. I quali già sono ricchi di loro, pieni di ogni ben di Dio. Ma vengono difesi da questa pseudo- cultura della quale Marcé è degno rappresentante, tale che non si vergogna mai di queste cose da medio-evo, robe da furto legalizzato. Marcé perché lei non si esprime mai su queste ruberie? Forse ne trae anche lei qualche beneficio?

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 17/05/2012 - 10:28

Condivido l'osservazione di #IMI-6865#,aggiungendo,che(ciò mi "infastidisce"alquanto), i gay,di questa "stranezza", ne vanno ORGOGLIOSI,a tal punto da pretendere di allevare dei bambini,e che tanti,troppi "normali",siano d'accordo nel sostenere la visione dei gay,vuoi in un'ottica buonista,permissiva,che di convenienza economica,visto che purtroppo, cominciano ad essere un "partito" minore,che conta molto, in certi ambienti...

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 11:57

Primo, ricondurre tutta l'etica della famiglia al mero aspetto fisiologico della riproduzione non solo è squallido, antico e vagamente discriminatorio - le coppie che non possono o non vogliono avere figli sono forse precluse dall'essere considerate famiglie-? Ci dimentichiamo forse che fin dall'antichità il matrimonio è nato come contratto per veicolare patrimoni e cose sopratutto terrene, seguendo una logica di mantenimento dell'ordine. Io però supponevo che arrivati nel 2012 forse pretendessimo qualcosa di più dalla nostra società evoluta, una società che includesse le differenze, più che escluderle, ghettizzarle, ma c'è sempre chi vive trincerato dietro un muro, pieno di paure sul suo caro vecchio mondo che non è mai esistito se non nella sua testa, mentre il resto del mondo va aventi, cambia, e povero lui, non ci può fare niente ... Lottare contro l'inevitabile, l'inevitabile esistenza di differenze che solo aggiungono colore e non fanno male ad alcuno...

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 12:05

...continua da prima Vedere dall'esterno questa lotta fa davvero un po' pena, sono sincera. Le persone omosessuali sono sempre esistite, il fatto di regolamentare le unioni non da nessuna "patente", rende solo più cittadine alcune persone che ora non lo sono, giacchè non hanno gli stessi diritti per cui votano o per cui pagano le stesse tasse degli altri. Il matrimonio civile è un atto formale e arbitrario, tra cittadini e stato, non può quindi passare da strettoie "etiche" o "religiose". Si prenda atto della realtà, la si regolamenti come è giusto in un paese civile e si vada avanti a pensare a temi più utili. E sopratutto quelli che gridano allo scandalo in queste occasioni riempiendosi la bocca della parola Famiglia ( che per me vuol dire gruppo di persone che si vuole bene e che condivide) solo quando si parla di omosessuali, ma se ne dimentica quando si parla di asili, donne che lavorano, scuola, ecc... la famiglia non può essere usata solo come spauracchio.

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 12:08

continua.. Possibile che nel paese più cattolico, dove si sproloquia di crocefissi e famiglia sia anche il paese che meno investe e spende nel settore della famiglia e del sociale? Siete buoni a chiacchierare ma nel concreto davvero cose se ne fanno poche, perchè non guardate la francia o i paesi del nord? Non si agitano e strepitano per gli omosessuali, invece investono soldi e risorse per la famiglia che quì ce le sogniamo. IN francia o nel nord le donne lavorano e hanno anche 3/4 figli, e ci sono le coppie di fatto e le unioni omosessuali.... volete prendere atto della realtà e scendere dal vostro triste mondo di utopia?

Random64

Gio, 17/05/2012 - 12:16

"che può avere valore soggettivo per quelle coppie; mentre la famiglia è un bene che ha valore etico, civile e religioso per la comunità"..c'è un problema caro Veneziani..e se proprio coloro che rappresentano il "valore" etico, religioso e la comunità..sono Gay??

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 12:23

Volevo chiedere poi a Zagovian dove starebbe questo "orgoglio" come lo chiama lui... Nel voler dire "ci siamo, esistiamo anche noi, respiriamo la stesa aria, abbiamo le vostre stesse emozioni e paure, abbiamo gli stessi diritti di esseri umani, paghiamo le stesse Fott**** tasse!???" E magari si, essere anche genitori, perchè chi dice che sarebbero peggio degli altri? Peggio delle madri che li buttano nei cassonetti o li abortiscono? Peggio dai papà che picchiano e stuprano? Peggio dei genitori assenti, distratti? I fatti dimostrano esattamente il contrario se solo vi interessasse davvero questo tema, e non solo di far polemica e bofonchiare. A voi non interessa davvero la felicità dei bambini, a voi interessa solo che si rispetti un Principio ( il vostro che è ovviamente quello giusto, è il vostro!) e in nome del principio siete disposti a sacrificare tutto, anche le persone. Chi vi ha nominati esseri superiori o giudici, chi?

buonsenso

Gio, 17/05/2012 - 12:36

Che ipocriti, tutte scuse. Allora una donna di 50 anni non si può sposare? Chi è anziano e non ha figli non è una famiglia? Le coppie sterili non interessano a nessuno e il loro non è un matrimonio? Sono scuse le vostre, per nobilitare la vostra omofobia, i gay li disprezzate perché avete voglia di sentirvi superiori a qualcuno, ed essendo omettini (o donnettine) mediocri e senza talenti sperate di potervi almeno schierare dalla parte dei "superiori" anche solo per le vostre scelte o gusti sessuali... quoto entusiasticamente ogni parola di bisbetica76

cincinnatus

Gio, 17/05/2012 - 12:55

non è detto che non possano avere figli.... intanto loro ci provano.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 17/05/2012 - 13:03

Io sono convinto della buonafede degli omosessuali che si pronunciano in questo sito, riguardo i loro personali buoni sentimenti ed intenti etici. Sono convinto pure della 'paurosa' pericolosità di tanti genitori ortodossi, a loro paragonati. Ma, mi sarebbe piaciuto che tutti avessero potuto ascoltare la testimonianza di un omosessuale (subito stroncata dal conduttore di una trasmissione RadioRAITRE), che aveva fatto appena in tempo a dichiararsi tale e che denunciava la malvagità insuperabile altrove che alligna nel mondo dei cosidetti gay. Caso rarissimo di onestà categoriale. Aggiungo che il danno abissale consiste nella speculazione dell'altrui sensualità(diabolicamente strumentalizzata quale bisessualità o predisposizione all'omo) per irretire le sue prede, che il demoniaco soggetto attiva. In questo modo rendendo fragili le gambe della Società. Una errata cultura crea un senso di colpa in quanti sono 'indulgenti' verso le erotiche sollecitazioni del discretissimo demone SEGUE

cincinnatus

Gio, 17/05/2012 - 13:37

è vero che i ricchioni non possono avere figli, ma non si sa mai..... intanto loro ci provano.

Franck Dubosc

Gio, 17/05/2012 - 14:59

#8 blues... mi dispiace:3, sei andato fuori tema. Nel prossimo compito in classe cerca di stare più attento e attenenerti al soggetto in discussione.

Franck Dubosc

Gio, 17/05/2012 - 15:02

#14 bisbetica. Con Zagovian non sono totalmente d'accordo ma sulla questione dei bambini non c'é da scherzare. Come si può affermare che un bambino che ha 2 padri o due madri non senta la diversità rispetto alla stragrande maggioranza dei suoi compagni. E poi finiamola di dire che ci sono madri che ammazzano, mariti che picchiano le mogli. Questo é puro qualunquismo: é chiaro che esistono ma ciò non dipende dal fatto che sono eterosessuali...

il Drugo

Gio, 17/05/2012 - 15:26

Non bisona essere un sociologo ne un attento osservatore del mondo per capire che il concetto di famiglia monolitica uomo/donna di un tempo, ***279; superato dai fatti della storia. Oggi le famiglie hanno diverse nature, e assolutamento tutte rispettabili e degne di essere riconosciute nella propria inicitá, e quella omosessuale ***279; una di queste. Capisco che per un nostalgico mussoliniano, per giunta meridionale come Veneziani faccia fatica a comprenderlo ed accettarlo.

Luigi Farinelli

Gio, 17/05/2012 - 15:24

Quello che dice Veneziani è giustissimo. Purtroppo oggi (come ieri) la massoneria al potere spinge per la gnosi. Persegue infatti la denatalizzazione delle Nazioni per favorire la creazione di quella che Mazzini (altro massone) chiamava "Repubblica Universale" e che oggi si chiama Nuovo Ordine mondiale. Favorisce quindi (avendo monopolizzato i media e la cultura col lavaggio del cervello) tutto ciò che è antinatalista: aborto libero (quindi femminismo, oggi sfociato in donnismo), unioni sterili come quelle omosex, eutanasia, sterilizzazione, ecc. Una Nazione portata sotto la soglia di natalità entra in crisi ed è facilmente globalizzabile sotto l'egida di uno Stato di "illuminati" che tutto decide, Stato che si sta organizzando velocemente essendo questi interessi ultralaicisti gli stessi del potere economico in mano a banchieri e fondazioni "filantropiche" alla Rockefeller. L'avversario principale è il Cristianesimo, che si oppone coi valori etici naturali ed è perseguitato.

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 15:34

per Franck Dubosc : Il qualunquismo è garantire che per un bambino la vera e UNICA felicità sia in una famiglia composta da un uomo e una donna: io credo che non sia così, non in senso assoluto. La felicità sta nell'essere amati e compresi e accettati, e quello nessuno te lo può garantire, nemmeno la famiglia cosidetta naturale. Se si parla di diversità ce ne sono diverse e tutte devono essere superate: nascere in una famiglia "diversa", essere down o di colore o indù. E' la società che deve "crescere" e accettare le diversità, non sono le diversità che devono scomparire, non crede?

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 15:59

Egr. Sig. farinelli, la invito a cambiare pusher o fra poco mi parlerà dei rettiliani

il Drugo

Gio, 17/05/2012 - 16:04

#22*Luigi Farinelli: Veramente lisergico.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 17/05/2012 - 16:10

#1lunisolare# Analisi che concorda con le mie opinioni. Aggiungo che, personalmente, non è il loro essere gay, che provoca la mia repulsione. Conosco una coppia gay che non nasconde certo di esserlo, ma che ha fatto della discrezione ed educazione la base del loro rapporto con tutti e da tutti sono rispettati. Oltre ad un vittimismo esasperato, è la volgarità e la scurrilità che, con gesti e mimiche indecenti, esternano ai vari gay-pride e a volte anche per la strada. Non solo condanno la totale mancanza di rispetto verso i passanti che si possono sentire anche in imbarazzo, visto che in certe persone il pudore è ancora un valore, ma l’offesa che fanno agli sguardi innocenti di bimbi, per lo spettacolo osceno che passa sotto il loro occhi. Per pretendere rispetto, è prima necessario rispettare gli altri. Tutto ciò si chiama libertà e civiltà, il resto é liberalità e arroganza.

bisbetica76

Gio, 17/05/2012 - 16:34

Per la signora Rosella Meneghini: spero che consideri altrettanto offensive le donne nude sdraiate sui cofani, le parolaccie dette a gratis nei film in prima serata e via discorrendo, perchè se la sua "repulsione" ( che brutta parola!) si limita a una festa di UNA SOLA GIORNATA che per sua stessa natura è come una sorta di carnevale, siamo messi male, e temo che lei si nasconda dietro a un dito. Sono ben altre le cose che fanno repulsione mi creda, a me per esempio mi viene da vomitare quando leggo che i bravi maschi italiani, tuti casa e chiesa e virilità, sono I PIU' NUMEROSI TURISTI SESSUALI DEL GLOBO, Quelli si, mi fanno REPULSIONE

Franck Dubosc

Gio, 17/05/2012 - 17:04

#23. No, non credo, o almeno una società cambia al ritmo delle ere geologiche, ad un bambino per venire traumatizzato prima che abbia piena coonsapevolezza e maturità bastano pochi mesi. Non é certo il bambino che cambia la società ma é l'inverso. Con questo non voglio dire che sono d'accordo con la società d'oggi, ma purtroppo é la realtà, che potrà cambiare in futuro, ma con tempi che un bambino non può aspettare.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 17/05/2012 - 18:02

2°BRANO-E, siccome questa attività di 'proselitismo' è su larga scala, un'altissima percentuale di uomini del pianeta ha 'lambito' questi piaceri, ignorantemente credendo di essere bisex, quando invece si tratta soltanto di sensualità, non di omosessualità. Certo, che col tempo, dai e dai, subentra un'assuefazione che disperde il discernimento. Ecco, la necessità di porre argini all'erosione della società GIUSTA. SUBITO, direte:cosa è giusto?.- Io rispondo dicendo che è ingiusto incentrare il dono della propria vita nel perseguimento di rapporti finalizzati a carnalità escludenti il coronamento della procreazione. Se poi si da licenza ai 'posseduti' di espandere il genere inflattivamente, aldilà dell'impoverimento e relativa estinzione della specie, finiremo per ritrovarci in una Babele senza Dio e consegnati a Satana. Perchè, se fate caso, l'omo standard , diffusissimo in questi post, produce una tale perversità di pensiero ben ravvisabile nelle gratuite aggressioni-post tipocincinnat

Ninanina

Gio, 17/05/2012 - 18:42

27 bisbetica76: ma non ha niente di meglio da fare che rompere le scatole agli altri utenti? Non mi pare che la sig.ra Meneghini abbia offeso alcuno, solamente ha fatto notare il suo fastidio verso certe derive che, è inutile fare gli ipocriti, prende il gay pride. Ne avrà o no il diritto?

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 17/05/2012 - 19:48

#27 bisbetica 76# Sicuramente le mia repulsione non è volta solo al tema del commento. E ha ragione, non se ne può più di questa overdose di nudità ai quattro venti che richiamano ad una sola cosa. Il corpo umano è l’opera perfetta di Dio e la sua nudità deve richiamare sentimenti di grazia e bellezza, Il resto è pornografia. Essendo poi il linguaggio un dono che Dio ha concesso solo all’uomo, deve essere usato come tale. Discorsi conditi di volgarità gratuite, sono inaccettabili. Penso di essere coerente per cui, a cominciare dalla mia famiglia e dai miei nipoti, in casa mia linguaggi scurrili e volgari sono banditi. Purtroppo ho notato che i miei nipoti fanno molta fatica a controllarsi (ma si controllano) e questo la dice lunga sulla presa che certa “modernità” ha sulla società. P.S. Il carnevale, quello dei grandi, già non mi piace, figurarsi dopo il suo paragone. Repulsione è la parola giusta. come é giusta per il turismo sessuale. Cordiali saluti –Rosella-

cincinnatus

Ven, 18/05/2012 - 08:05

Mamma mia, quanta buona educazione e quanti buoni sentimenti in questi post!