Sarah, nuovo giallo: foto cadavere su Facebook Sabrina: "Non tutto quello che dice papà è vero"

A 24 ore <strong><a href="/interni/lultimo_saluto_sarah_diecimila_funerale/sarah_scazzi-avetrana-camera_arente-funerale_sarah-concetta_serrano_spagnolo/10-10-2010/articolo-id=479083-page=0-comments=1">dalle esequie</a></strong> è ancora giallo sulla morte della quindicenne di Avetrana. La foto del cadavere di una ragazzina bionda sarebbe apparsa per pochi minuti su un profilo di Facebook

Taranto - Ancora giallo ad Avetrana. La foto del cadavere di una ragazzina bionda, presumibilmente Sara Scazzi, su un tavolone di ferro di un obitorio sarebbe apparsa per pochi minuti su un profilo di Facebook, visibile a tutti, denominato Sarino Scazzi. La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Il profilo, scrive il quotidiano, sarebbe stato segnalato ai carabinieri, i quali avrebbero fatto appena in tempo a vedere la foto, che sembrerebbe scattata proprio nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata dove la salma è rimasta per alcune ore, prima che tutto - foto e profilo - venissero rimossi. Sull’episodio sarebbero in corso accertamenti con l’ausilio della polizia postale; non risulta, al momento, che la Procura di Taranto abbia aperto un fascicolo d’inchiesta sull’episodio. Intanto proseguono gli accertamenti nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Sara. Ieri è stata sentita Mariangela Spagnoletti, amica di Sara e della cugina Sabrina, che con quest’ultima il 26 agosto scorso attendeva l’arrivo della quindicenne per andare al mare. Mariangela, secondo fonti investigative, avrebbe confermato quanto già riferito in precedenza, compresa la circostanza che Sabrina non scese nel garage dove si trovava il padre che aveva appena ucciso la nipote. Al momento, fanno sapere dalla Procura, non ci sarebbero elementi per sostenere che Michele Misseri, lo zio reo confesso dell’omicidio, non abbia agito da solo.

Sabrina e i dubbi sul padre "Ci hanno consigliato di non uscire, per questo non siamo andate ai funerali: tutti dicono che noi siamo complici". Così la cugina di Sarah Scazzi, Sabrina, in diretta a Domenica Cinque, su Canale 5, secondo la quale "é un pò assurdo che Sarah sia scesa in garage per andare a salutare mio padre, lo avrebbe fatto se fosse stato davanti al portone ma non sarebbe scesa per andarlo a trovare. Mio padre ci ha preso in giro per 42 giorni, forse qualcosina di quello che lui dice non è vero. Sarah non credo sarebbe entrata in garage di sua spontanea volontà". "Mio padre quel giorno era tranquillo", ha aggiunto Sabrina. Ho chiesto più volte a mio padre se aveva visto Sarah, anche dopo essere andata a cercare Sarah da mia zia, e lui tranquillamente mi ha detto di no. "Mio padre si stava preoccupando anche lui, si chiedeva che potesse essere successo". Sottolineando di avere pensato subito che non fosse una fuga volontaria quella di Sarah, Sabrina ha detto di non avere mai pensato "di avere l’assassino in casa". "Lui ha pianto dopo il ritrovamento del telefonino, prima solo una volta, una settimana dopo la scomparsa e mi ha detto che si sentiva che Sarah non era più viva".