Scajola: "Le fabbriche Fiat in Italia non si toccano"

Il ministro dello Sviluppo economico il manenimento degli stabilimenti ribadisce: vertice con Lingotto e sindacati non appena concluse le trattative per l’integrazione con la Opel. Marchionne: offerta per Opel non in contanti<br />

Roma - "Per il governo è inderobagile il mantenimento di cinque stabilimenti in Italia". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in merito alla trattativa industriale in corso da settimane tra Fiat e Opel. Il ministro sottolinea che "alla fine della trattativa ci sarà un incontro per definire e ascoltare il piano industriale". Su possibili aiuti regionali per la Fiat Scajola spiega che "attraverso lo strumento dei contratti del territorio valuteremo se, e noi siamo disponibili a farlo, sia necessario fare contratti di sviluppo che aiutino il territorio in difficoltà".

Presto un tavolo Il ministro annuncia che riconvocherà a breve il tavolo del settore dell’auto con all’ordine del giorno "il tema dei flussi di pagamento dal settore primario alla componentistica e all’indotto". Scajola è intervenuto all’incontro su "imprese, lavoro, banche" presieduto dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Scajola ha annunciato inoltre che "oggi saranno trasferiti 200 milioni di euro dal fondo di finanziamento alle imprese al fondo di garanzia".

Marchionne: offerta per Oper non in contanti L’offerta di Fiat per Opel non sarà in contanti. Lo ha detto l’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne in un’intervista a Bloomberg Television. L’offerta dovrebbe includere piuttosto asset, che "sono altrettanto buoni, se non probabilmente migliori dei contanti", ha spiegato. Fiat non ha presentato al governo tedesco la propria offerta (il termine per farlo scade domani). "Stiamo ancora lavorando ai dettagli", ha affermato l’ad di Fiat. E sulle cifre dei possibili tagli ai posti di lavoro Marchionne ha chiarito di non aver "discusso di numeri con nessuno". "Possiamo offrire molto ad Opel", ha concluso.

Incontro fra ad e leader dei metalmeccanici tedeschi L’ad della Fiat, Sergio Marchionne, ha incontrato a Francoforte il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici tedesco. Dopo l’incontro, Berthold Hubern ha sottolineato le differenze culturali tra l’Italia e la Germania sul piano della partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale. Hubern ha espresso a Marchionne la necessità di trovare vie comuni su questo tema. Una richiesta su cui Marchionne si è detto d’accordo.

Huber: sovrapposizione dei modelli un problema Per il leader della Ig MetalHuber, la questione della sovrapposizione dei modelli fra la Fiat e la Opel rappresenta un "problema". Rispondendo a chi gli chiedeva, al termine dell’incontro con Marchionne, se c’è anche il problema della sovrapposizione dei modelli fra le due case automobilistiche, Huber ha infatti risposto: "«Non serve pensarci su, è semplicemente obiettivo, è de facto così. E questo, del resto, è il problema".