Scajola vede Berlusconi: "Chiacchierata tra amici"

Vertice a Palazzo Chigi tra l'ex ministro e il premier. Presenti anche Alfano e Letta. La Russa apre: "Dare a Scajola un ruolo più pregnante"

"Una chiacchierata sincera tra amici". Lo riassume così Claudio Scajola il vertice con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L'ex ministro allo Sviluppo economico esce a piedi da palazzo Grazioli dopo l’incontro col Cavaliere. Poche parole per i cronisti che si aspettavano un seguito dopo il tam tam dei giorni scorsi legato ai frondisti interni al Pdl.

Alle ripetute domande su quale fosse stato l’esito dell’incontro con Berlusconi, Scajola si è limitato a ripetere più volte che si è unicamente trattato di "una chiacchierata sincera tra amici". All’incontro a Palazzo Chigi hanno preso parte anche il segretario del Pdl Angelino Alfano e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Nel frattempo, il ministro della Difesa Ignazio La Russa fa sapere che Scajola ha "qualche motivo per considerarsi idoneo a contribuire positivamente alla crescita del centrodestra". Per l'ex coordinatore del Pdl, il partito deve dare all'ex ministro "la possibilità di contribuire in maniera costruttiva". "Se per ipotesi Scajola fosse solo, senza nessuno dei deputati che con lui si sono incontrati, la mia opinione su di lui non cambierebbe - continua La Russa - perché dipende dal suo apporto nella storia di Forza Italia prima e del Pdl oggi".

Sul contenuto della "chiacchierata" in realtà non c'è nulla di chiaro. Dei rumor vogliono che Scajola abbia posto al Cavaliere come questione primaria quella dell’allargamento della maggioranza, anche se questo dovesse voler dire un passo indietro del premier. Affermazioni che, però, l'ex ministro ha smentito subito dopo. "Non ti voterò mai la sfiducia, non mi interessano posti al partito e neppure di venire con te al governo, se la strada dovesse essere quella di un Berlusconi-bis", avrebbe detto al premier, cercando di spiegargli che ciò che cerca non sono prebende per sé, ma di contribuire ad un’evoluzione del quadro politico intestandosi il merito di aver fatto una parte importante per un centrodestra nuovo.

L’ex ministro ed il Cavaliere si rivedranno in settimana mentre non sono previste altre riunioni di scajoliani in giornata. Ma Scajola riferisce ai suoi che Berlusconi gli è sembrato "colpito" dalla franchezza delle sue richieste (quelle programmatiche ed economiche troveranno a breve stesura in un documento che al momento circola ancora in bozze diverse) e che il premier gli avrebbe detto "stai usando gli stessi argomenti che usa con me mio figlio Luigi".