Scamarcio deluso dal cinema s’inventa detective televisivo

L’attore più amato dalle ragazzine non vuole più ruoli alla Moccia ma
fatica a trovare film impegnati. In autunno lo si vedrà su Raiuno

Riccardo Scamarcio è nella terra di mezzo del cinema italiano. Quella sorta di linea d'ombra, non segnata, non detta e di cui quindi nessuno parla mai, dove l'attore pugliese, che il 13 novembre prossimo compirà 32 anni, si trova impigliato. Un po’ come è capitato in passato a Stefano Accorsi e oggi al quasi coetaneo Elio Germano che, infatti, ha recentemente dichiarato: «Mi offrono unicamente stupidaggini, così quest'anno farò solo teatro». Perché Scamarcio non ne vuole più sapere del filone adolescenziale alla Moccia, lui aspira giustamente al cinema impegnato e d'autore, soprattutto internazionale, già frequentato con Costa-Gavras o con Abel Ferrara (con cui è sempre in piedi il progetto di Pericle il nero). Ma i tempi sono lunghi, ad esempio solo nel 2011 sarà protagonista del francese Polisse diretto da Maïwenn Le Besco. Nell'attesa però il bel Step di Tre metri sopra il cielo non sta certo a guardare, reduce dal successo del ragazzo gay che vorrebbe fare outing di fronte alla sua tradizionale famiglia leccese di Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, si è lanciato in tutt'altro perché - ha dichiarato qualche giorno fa ospite d'onore al Napoli Film Festival - «sono confuso, ho bisogno di stimoli nuovi. Voglio distruggere tutto, mettermi in pericolo. Il mestiere dell'attore è una sfida continua. E, allora, se serve perché non provare con la tv e persino con il teatro di Shakespeare?».

E infatti dopo i lontani esordi televisivi con la fiction Compagni di scuola e a cinque anni dal remake di La freccia nera accanto a Martina Stella, l'attore ha già girato una nuova serie tv, dal titolo Il segreto dell'acqua, sei puntate prodotte da Magnolia in onda il prossimo inverno su Raiuno. La regia è di Renato De Maria (lo stesso che l'ha diretto nel discusso La prima linea che il 12 luglio rivedremo a Roma nel Ping pong del cinema italiano di Piazza Vittorio alla presenza dell'attore, attenzione segue dibattito), la sceneggiatura è di Umberto Contarello (autore anche di This Must Be the Place, il nuovo film di Paolo Sorrentino con Sean Penn il cui progetto che verrà presentato dopo domani a Milano), mentre le riprese sono state effettuate prima in Tunisia, poi a Roma e a Palermo.

Proprio il capoluogo siciliano sarà al centro della storia che vede come protagonista Scamarcio, agente della Direzione Investigativa Antimafia dal carattere intrattabile. Per il suo comportamento sarà trasferito da Roma a Palermo dove dovrà fare i conti con il suo passato, anche familiare. La storia sarà tutta focalizzata su di lui, sul suo rapporto con le donne e sul suo uso delle indagini alla vecchia maniera, intelligenza e fiuto: «Mi sento di citare il Roberto Downey jr. di Sherlock Holmes e il Jack Nicholson di Chinatown», ha dichiarato l'attore sul set della fiction nella Capitale che vede come protagonisti anche Michele Riondino e Valentina Lodovini.

Ancora più impegnativi i prossimi progetti dell'attore che tornerà a giocare sulla sua fama di sciupafemmine anche a teatro (ambiente frequentato solo agli esordi quando studiava alla Scuola Nazionale di Cinema) dove all'inizio del prossimo anno all'Eliseo di Roma lo vedremo protagonista in Romeo e Giulietta, al fianco della giovane attrice turca Deniz Özdogan, con la regia di Valerio Binasco: «È la mia ultima chance per questa parte: ho più di trent'anni e sono già troppo vecchio per essere Romeo», ha avuto modo di scherzare Scamarcio che, stando ad alcune voci, potrà sorprenderci ancora di più, in versione canterina, nel ruolo di Domenico Modugno in un'altra fiction in cantiere.

Non contento il nostro attore più bello e più dannato si è recentemente lanciato anche nel mondo della produzione (in progetto un impegnato documentario su Padre Mario Bartolini, il missionario passionista marchigiano che in Perù rischia 11 anni di prigione per un assurda accusa di incitamento alla rivolta) creando con la compagna Valeria Golino la Buena Onda che, insieme a Pasta Garofalo, ha finanziato l'esordio alla regia, il corto Armandino e il Madre, della stessa attrice partenopea. La quale ha saputo ben ricambiare in rima: «Sogno un lungometraggio da regista con Riccardo protagonista». Che «buena» coppia...