Dopo lo scandalo, allarme sui conti di Bassolino

Milano - Banche d’affari e agenzie finanziarie internazionali sono in allarme per l’operazione di cartolarizzazione dei debiti sanitari della Regione Campania (tre miliardi di euro da trasformare in obbligazioni collocate sul mercato) e chiedono chiarezza al governatore Antonio Bassolino.
Dopo l’istituzione di una commissione d’inchiesta del Consiglio regionale e l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Napoli, le banche d’affari Lehman Brothers, Caylon e Credit Suisse (che hanno messo a disposizione 2,7 miliardi di euro dopo aver ricevuto l’incarico dalla Regione di gestire la cartolarizzazione) e l’agenzia di rating Moody’s si sono attivate. La vicenda sta suscitando clamore nel mondo finanziario. I dubbi su alcuni aspetti dell’operazione (a partire dalla consulenza di 18 milioni di euro a due società inattive al momento della presentazione dell’offerta) potrebbe mettere a repentaglio la riuscita del collocamento dei bond sul mercato. Anche i creditori sono preoccupati. Federlab, l’associazione dei centri privati convenzionati con la Regione, denuncia «veri e propri elementi di turbativa che rischiano di far saltare l’operazione».
Nei giorni scorsi, le banche d’affari hanno contattato la Regione. Secondo fonti riservate, si sta preparando una missione a Napoli per approfondire l’operazione.
Analoghe richieste di chiarimenti e incontri in tempi brevi sono pervenute dall’agenzia di rating Moody’s, che ha inviato una lettera a Bassolino e agli assessori interessati, Antonio Valiante (Bilancio) e Angelo Montemarano (Sanità). La notizia, rivelata dal quotidiano Il Mattino, è stata ieri confermata dalla Regione, mentre Moody’s rifiuta commenti in assenza di atti ufficiali. «No comment» anche da Standard & Poors, l’altra agenzia che assegna il rating alla Regione Campania. Dal giudizio di affidabilità delle agenzie dipende in buona parte la sottoscrizione dei titoli da parte dei risparmiatori.
Venerdì scorso Moody’s aveva annunciato la conferma ad A3 sul debito della Campania, con prospettive stabili. Ma due giorni fa Ferdinando Pinto, consulente legale della Soresa (la società regionale che si occupa dell’operazione), ha lanciato l’allarme: «Siamo disperati. Per ora le agenzie di rating, a causa della confusione mediatica, hanno bloccato le valutazioni. In questo momento non possiamo collocare i bond sul mercato».
Bassolino ribadisce che la giunta intende garantire «massima trasparenza» e quindi fornire i chiarimenti richiesti, sia all’agenzia di rating che alle banche d’affari, «e per questo nei prossimi giorni ci saranno incontri o contatti telefonici».
Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti della Regione, l’incontro con Moody’s potrebbe svolgersi già oggi. Un allungamento dei tempi potrebbe provocare problemi: la Finanziaria stabilisce che, dopo il 31 marzo 2007, non sarà più permesso il ricorso alla cartolarizzazione per il debito accumulato dalle Asl.
Domani si riunisce il consiglio d’amministrazione della Soresa. Due membri, che avevano espresso dubbi sull’operazione, si presentano dimissionari.