«Science» premia l’«io genetico» di Craig Venter

da Roma

Il mondo è bello perché vario: sarà una frase fatta ma la nostra individualità ha la sua importanza visto che la scoperta dell’«io genetico», ossia di forti e inaspettate differenze genetiche tra individui, annunciata da Craig Venter, è stata incoronata dalla rivista Science come scoperta scientifica dell’anno, per tutte le implicazioni che avrà in scienza e medicina.
E l’«oroscopo» scientifico per il 2008? Science prevede che arriveranno notizie importanti dai piccoli Rna che gestiscono molte importanti funzioni cellulari, da nuovi materiali per chip per computer, dall’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, e poi ancora dalla vita artificiale, a giudicare, vale la pena di aggiungere, dall’attivismo dello scienziato Craig Venter.
Ed è proprio Venter che per primo, mettendo a disposizione il proprio genoma, ha dimostrato che le differenze genetiche interindividuali sono di gran lunga maggiori del previsto, scoperta «regina» del 2007 secondo Science.
L’argento spetta invece, ha dichiarato Robert Coontz che ha curato la classifica con cui la rivista americana vuole ricordare a chiusura del 2007, alla già più volte osannata creazione delle «staminali etiche», cellule staminali simili a quelle embrionali ma prodotte senza sacrificare embrioni. Due equipe di ricerca indipendenti, una di Kioto e una statunitense, hanno per la prima volta in assoluto riprogrammato cellule adulte di pelle portando indietro il loro orologio e trasformandole in staminali pluripotenti.
Spazio anche all’astrofisica con la scoperta della possibile provenienza dei raggi cosmici operata dall’osservatorio Pierre Auger in Argentina; e alle nuove tecnologie con importanti scoperte su nuove proprietà magnetiche dei metalli di transizione che potrebbero portare una vera e propria rivoluzione nella scienza dei materiali.