Scolaresca aggredita da ultras del Cagliari Scambiati per tifosi del Catania: 6 arresti

Una quarantina di tifosi cagliaritani portati in questura dopo
controlli attorno al Sant'Elia, identificati e arrestati sei
presunti aggressori. Un pugno in faccia a un professore, calci e
colpi di cinghia a venti studenti, aggrediti a freddo dopo
scambio battute<br />

Cagliari - Una comitiva di studenti e professori siciliani (di un istituto tecnico di Messina) a Cagliari per una gita scolastica in occasione del nautic Show.è stata aggredita in pieno centro da un gruppo di tifosi del Cagliari che gli avrebbero scambiati per sostenitori del Catania che nel pomeriggio affronterà i rossoblu al Sant'Elia. Un professore e uno studente sono stati ricoverati all'ospedale "Brotzu" per accertamenti, mentre le altre vittime del pestaggio sono state trasportate in altre strutture di pronto soccorso cittadine per essere medicate. Gli aggressori farebbero parte del gruppo degli "Sconvolts", protagonisti in passato di altri episodi di violenza. L'aggressione è avvenuta nel quartiere "Marina" prospiciente il porto, uno dei più caratteristici della "vecchia" Cagliari, dopo uno scambio di battute tra sardi e siciliani.

Pestaggio a freddo Un pugno in faccia al professore che guidava una ventina di studenti messinesi durante una passeggiata nel quartiere "Marina" di Cagliari. E' cominciata così, secondo il racconto fatto dalle vittime alla Polizia, l'aggressione a freddo compiuta da quella che è stata definita una "banda di teppisti". "Non possono essere dei veri tifosi del Cagliari - ha fatto osservare uno dei siciliani - avrebbero saputo che noi di Messina non tifiamo certo per il Catania. Invece appena hanno sentito il nostro accento, prima è arrivato quello che è sceso dal motorino e ha picchiato il professore. Poi sono intervenuti gli altri, una quindicina, che hanno cominciato a colpirci con pugni e calci e con cinghie piene di borchie metalliche".

Arrestati i responsabili Sono stati identificati e arrestati i responsabili dell'aggressione agli studenti: si tratterebbe di sei-sette persone tra le 15 che avrebbero fatto parte del gruppo. Tutti gli aggressori sarebbero stati riconosciuti dalle loro vittime che hanno reso deposizioni testimoniali per tutto il pomeriggio negli uffici della Questura cagliaritana. Gli studenti, con ogni probabilità potranno lasciare Cagliari in serata come era in programma. Dovrà, invece, restare nel capoluogo sardo il professore che, dopo essere stato colpito al volto con un pugno, è stato colto da una crisi ipertensiva e dovrà restare in osservazione.