Lo scontro Spalletti-Totti non affossa la Roma

I giallorossi reagiscono alle polemiche: 5-0 al Palermo

Non c'è Totti ma la Roma sorride lo stesso. Quinta vittoria consecutiva per gli uomini di Spalletti, che demoliscono per 5-0 un Palermo inguardabile e incapace di opporre, fatta eccezione per la prima mezz'ora, una resistenza degna di questo nome. Segna Dzeko subito dopo aver sprecato l'impossibile (e firmerà anche il pokerissimo nel finale), segna Keita per la prima volta quest'anno, segna Salah (doppietta, magistrale il secondo): la porta di Szczesny resta finalmente inviolata, e alla fine l'Olimpico può anche applaudire il ritorno in campo, a oltre un anno di distanza, di Strootman. Insomma, solo note liete per la Roma, osservata dalla tribuna da un Totti prima commosso per il tributo del pubblico, schieratosi apertamente dalla sua parte, poi sorridente: l'inseguimento al terzo posto, occupato dalla Fiorentina due punti più su, continua spedito dopo il controsorpasso all'Inter.

Ci prova col sinistro Salah, inserito da Spalletti al fianco di Dzeko, con Pjanic nel ruolo di trequartista (fuori sia Perotti che El Shaarawy). C'è Maicon, l'altra sorpresa è Keita a centrocampo per Vainqueur. Come intorpidita dal terremoto-Totti, la Roma non riesce a fare gioco, è troppo lenta e permette comodi ripiegamenti a un Palermo che, con Iachini, ha ritrovato il 3-5-2 con Vazquez-Gilardino in avanti. Esordio da titolare per due baby: Alastra e Pezzella per gli infortunati Sorrentino e Lazaar. Per vivere qualche emozione bisogna arrivare vicini alla mezz'ora, quando Dzeko si mangia l'impossibile, a porta vuota, sull'assist perfetto di Maicon. Bosniaco sotto shock, ma ha il merito di reagire subito: sul lancio di Pjanic, Dzeko stoppa alle spalle di Struna e col sinistro fa secco Alastra, rimediando immediatamente all'erroraccio precedente. Trovato il vantaggio, la Roma si sblocca e il Palermo non avanza il baricentro: prima dell'intervallo c'è il palo di Pjanic su punizione, poi Alastra si salva sul destro del numero 15, egoista in contropiede.

Dagli spogliatoi rientra una Roma intenzionata a chiudere i giochi, ma a Maicon non riesce il gran gol al volo (47'). Riesce invece il 2-0 a Keita, che sfrutta nel migliore dei modi il corner di Florenzi spizzato da Dzeko: puntata sotto la traversa e Palermo in chiara difficoltà. Trajkovski per Brugman la mossa di Iachini per provare la rimonta impossibile: un colpo di testa di Struna è solo un'illusione, perchè allo scoccare dell'ora di gioco Salah, imbeccato da Dzeko, indovina il diagonale del 3-0 che di fatto chiuede i giochi. Per il Palermo non è finita: percussione di Nainggolan e lancio per Salah, Alastra ci mette una pezza, ma l'egiziano poi si inventa una traiettoria imprevedibile e spettacolare per il poker giallorosso. Finale di pura accademia, e c'è anche spazio per il ritorno di Strootman, oltre 390 giorni dopo, e per la doppietta di Dzeko, assistito da Perotti.