Alla scoperta degli «hospitalia», gli alberghi dei viandanti

La festa di San Giacomo, celebrata ieri, richiama alla mente le innumerevoli testimonianze sulla diffusione del culto del «Santo dei pellegrini» nella nostra regione, in particolare nella provincia di Genova. Sparsi sul territorio, sulla costa come nell'entroterra sono gli «hospitalia», molti dei quali dedicati a San Giacomo e che rimandano al passaggio dei pellegrini diretti a Roma, a pregare sulla tomba di Pietro, come pure quelli diretti in direzione opposta alla tomba di San Giacomo di Compostela, nell'estrema Galizia. Qui il pellegrino, dopo aver pregato sulla tomba del Santo raggiungeva la spiaggia di Finisterre, l'ultimo lembo del mondo allora conosciuto, raccoglieva la conchiglia, il «pecten jacobaeus», che appendeva al suo mantello, quale testimonianza dell'essersi recato in quel luogo sacro. E la conchiglia si ritrova nella più classica iconografia del Santo e comunque nell'iconografia dei pellegrinaggi in genere. Gli «hospitalia» li troviamo innumerevoli nella nostra regione, molti conosciuti e valorizzati (per tutti valga il complesso della Commenda di Prè a Genova, dedicato peraltro a San Giovanni) ma, altrettanti, dimenticati o comunque poco conosciuti. È il caso ad esempio dell'hospitale di San Giacomo di Pozzuolo, sulle alture tra Sori e Bogliasco, edificato nel 1208 ed importante punto di riferimento dei pellegrini, che dalla Fontanabuona raggiungevano la strada della riviera. Pozzuolo, perché accanto sorgeva l'acqua, elemento indispensabile per dar ristoro al viandante. Oggi rimangono poche pietre, assalite dai rovi: si intravede la piccola abside della cappella, ma il resto è rovina. Anche a Gattorna, in Fontanabuona, pochi decenni prima, era fondata una cappella dedicata a San Giacomo, che sarebbe presto diventata un piccolo monastero con funzioni di assistenza ai pellegrini. Demolito nell'Ottocento di esso resta un pregevole trittico, datato 1578 e conservato nella stessa parrocchiale, raffigurante San Giacomo con i Santi Antonio Abate e Bernardo. Due immagini di Santi pellegrini, una delle quali raffigurante lo stesso Giacomo, sono affrescate nella Chiesa di N.S. delle Grazie, tra Chiavari e Zoagli, anch'essa adibita a rifugio e sosta dei viandanti, mentre a Chiavari la Parrocchia di San Giacomo di Rupinaro sorse proprio accanto ad un «hospitale».