Scozia, ritrovato concerto di Vivaldi

La
partitura del maestro veneziano era tra alcuni fascicoli
polverosi degli Archivi nazionali scozzesi di Edimburgo. <em>Il
Gran Mogol</em> rientra in un
gruppo di quattro concerti scritti da Vivaldi e andati perduti

Londra - Un concerto per flauto di Antonio Vivaldi è stato ritrovato dopo 300 anni in Scozia. La partitura del maestro veneziano era tra alcuni fascicoli polverosi degli Archivi nazionali scozzesi di Edimburgo. Il Gran Mogol, questo il titolo dello spartito, rientra in un gruppo di quattro concerti scritti da Vivaldi e andati perduti. Gli altri sono La Francia, La Spagna e L’Inghilterro.

Il ritrovamento dello spartito La spartito, che secondo gli esperti potrebbe non esser mai stato eseguito, è stata autenticata da un esperto dell’Università di Southampton, Andrew Woolley. "Finora se ne aveva notizia solo dal catalogo di un libraio olandese del Settecento", ha spiegato Wooley. Il testo non è stato scritto di proprio pugno da Vivaldi, ma copiato dall’originale nel ’700. Trattandosi però dell’unico esemplare di cui si abbia conoscenza, il ritrovamento è importantissimo. Lo spartito non è completo perchè manca una parte per il secondo violino. Gli studiosi inglesi sono riusciti comunque a ricostruirlo interamente aiutandosi con un altro concerto per flauto di Vivaldi, il cui spartito è custodito a Torino e che è probabilmente una riedizione del Gran Mogol. Il concerto sarà eseguito per la prima volta a gennaio nella Perth Concert Hall di Edimburgo. Resta il mistero di come il manoscritto sia arrivato in Scozia. Una teoria è che sia stato acquistato dal nobile, un suonatore di flauto, durante un Grand Tour europeo a fine Settecento. La partitura era fra alcuni documenti che gli Archivi nazionali avevano acquistato nel 1991 dalla casata del nobile.