Scudo fiscale, il voto finale slitta a oggi alle 13 La sceneggiata Idv: "Il Colle non deve firmare"

Dopo la fiducia incassata ieri sera
dal governo, il voto
finale slitta a domani. Spostato il termine per la "ghigliottina". Di Pietro protesta davanti a Montecitorio: "Riciclaggio di Stato". Stimato un gettito di 300 miliardi. Berlusconi: "Soldi sacrosanti per le spese che abbiamo
difficoltà a fare"

Roma - Si corre contro il tempo. A Montecitorio prosegue l’illustrazione degli ordini del giorno relativi al decreto correttivo anticrisi che contiene lo scudo fiscale: il voto finale, dopo la fiducia incassata ieri sera dal governo, doveva arrivare entro le 15. Ma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha deciso lo spostamento alle 13 di domani della "ghigliottina" minacciata nei giorni scorsi. Intanto l'opposizione non intende far scemare le polemiche. Davanti alla Camera il sit in dei deputati dipietristi, vestiti per l'occasione da mafiosi: "Napolitano fermi per tempo una norma che serve solo ai delinquenti". Ma il centrodestra rispedisce al mittente le accuse. "Non è comprensibile la presunzione moralista di alcuni esponenti dell’opposizione - ribatte Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio - si tratta di soldi che servono per la ripresa, per difendere e creare posti di lavoro".

Tempi stretti per votare La Camera dei deputati darà il via libera definitivo al decreto sullo scudo fiscale domani alle 13 dopo il voto di fiducia incassato ieri in tarda sera dal governo. Al momento in aula i deputati proseguono l’illustrazione degli ordini del giorno, che saranno poi votati. Fini ha aperto alle richieste dell'opposizione rinviando a domani il termine per la "ghigliottina" sul decreto legge sullo scudo fiscale, cioè il termine ultimo per la votazione finale sul provvedimento, qualunque sia il punto a cui è arrivato l’esame. La novità è emersa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, in cui le opposizioni hanno manifestato apprezzamento per la scelta del presidente. La legge di conversione del decreto deve essere promulgata dal Quirinale entro sabato 3 ottobre, pena la decadenza. Fini ha rivendicato ieri la correttezza della sua scelta criticando il Senato per aver approvato in prima lettura il decreto dopo 55 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale. 

Berlusconi: "Soldi sacrosanti" Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha definito "sacrosanti" i soldi della sanatoria per il rientro dei capitali: "Questi capitali che rientreranno sono gravati da una imposta del 5% che frutterà alcuni miliardi di euro alle casse dello Stato. Soldi sacrosanti che ci serviranno per tutte le spese che oggi abbiamo difficoltà a fare". Nel ricordare che il governo non ha aumentato le tasse, Berlusconi ha sottolineato che con le risorse che verranno messe a disposizione dallo scudo fiscale potranno essere finanziate "tutte quelle spese di buonsenso", soprattutto nei settori dell’università e della sanità e "serviranno a dare una mano a chi ne ha bisogno".

Lo show di Di Pietro Antonio Di Pietro in silenzio, sotto una mitragliata di flash, con una coppola blu scura, calata sugli occhi e un bel toscano all’angolo della bocca. Coppola, ma chiara e di tessuto estivo, anche per Stefano Pedica. È il "Coppola in", la protesta contro lo scudo fiscale che l'Italia dei Valori ha scelto per rinnovare un secco appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Questo è il nostro disperato, ultimo appello al capo dello Stato - ha spiegato Di Pietro - affinché fermi per tempo una norma che serve solo ai delinquenti". L'ex pm ha, poi, ricordato che "Tremonti dovrebbe sapere che quei 300 miliardi che con lo scudo fiscale dovrebbero rientrare, secondo lui, andranno a favore dei delinquenti italiani che li rimetteranno nel cassetto, non a beneficio degli italiani onesti che resteranno, come sempre, cornuti e mezziati".

Gettito destinato alla ripresa Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non fa previsioni sul gettito che darà lo scudo fiscale: "E' molto difficile fare previsioni". Quel che è importante è che il gettito saràriconvertito in finanziamenti per poter rilanciare il Paese e farlo uscire definitivamente dalla crisi. "Sullo scudo fiscale vedo una polemica a vuoto: un patrimonio che l’Associazione private banker di Londra stabilisce tra i 200 e i 300 miliardi di euro facendogli pagare una tassa, significa far rientrare capitali da destinare agli investimenti in tempo crisi - ha puntualizzato il sottosegretario alla Presidenza, paolo Bonaiuti - non si capisce l’opposizione perché sono tutti danari che servono per gli investimenti per la ripresa e per difendere posti di lavoro e crearne di nuovi".