Scuola, il 90% dei nuovi iscritti al "tempo pieno"

Boom di preiscrizioni per il tempo pieno nelle scuole elementari. Polemiche per il numero di maestri necessari. Ma il ministro Gelmini rassicura: "Le risorse per il tempo pieno sono state aumentate. Sarà possibile rispettare la scelta delle famiglie"

Milano - L'anno scolastico è a metà strada ma è già tempo di bilanci. Si parla dei dati relativi alle preiscrizioni per il prossimo anno. Dati importanti per valutare il trend, specie in vista delle recenti nuove misure adottate dal governo, che dovranno scattare proprio a partire dal prossimo settembre. I dati non sono ancora definitivi ma, a quanto risulta, sei famiglie su dieci di quelle che hanno iscritto il proprio figlio in prima elementare hanno scelto l'orario di 30 ore. Si tratta dei primi dati rilevati dal ministero dell'Istruzione su un campione di circa 900 scuole. Per i dati definitivi ci vorranno ancora alcune settimane. Il 3% delle famiglie ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore e il 34% le 40. A conti fatti il 90% delle famiglie ha chiesto il tempo pieno per i propri bambini. Saranno sufficienti - si chiede qualcuno - i maestri in organico? Bisognerà attendere i dati definitivi prima di poter dare una risposta certa.

Polemiche sulle risorse necessarie "Se le proiezioni fatte dal ministero dell'Istruzione verranno confermate per le iscrizioni alla prima elementare 2009/2010 ci sarà un aumento della richiesta del tempo prolungato. Il governo ora deve mantenere i suoi impegni e trovare le risorse necessarie", ha ricordato Domenico Pantaleo, segretario di Flc Cgil.

La Gelmini rassicura: fondi aumentati Intanto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini fa sapere che i fondi per il tempo pieno non solo ci sono ma addirittura sono aumentati: "Le risorse per il tempo pieno non solo non sono state tagliate - ha spiegato il ministro - ma sono state confermate. E grazie a un migliore impiego, sono aumentate. Quindi, non ci saranno problemi e sarà possibile rispettare il tempo pieno e la scelta delle famiglie".

Gelmini: emergenza educativa sotto gli occhi di tutti "Il Papa ha parlato di una emergenza educativa: credo che questa emergenza sia sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo insieme lavorare per fare in modo che i ragazzi abbiano dei punti di riferimento e dei modelli educativi". Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, a margine della presentazione del Progetto Gaber a Milano, interpellata riguardo a una sua preoccupazione per l’elevato numero di ragazzi che ha ricevuto il 5 in condotta negli scrutini. "Dobbiamo essere preoccupati - ha detto Gelmini - perché ogni giorno le cronache raccontano di episodi di bullismo e di assenza di disciplina. Non dobbiamo drammatizzare. La funzione educativa deve essere svolta dalla scuola ma non solo. Serve una collaborazione, soprattutto un rapporto di stima con la famiglia, ma anche i media hanno una grande responsabilità nell’educare e diseducare i ragazzi".