A scuola in anticipo, bocciato in prima elementare

(...) Non è stato un fulmine a ciel sereno perché i genitori del bambino erano stati preavvisati con congruo anticipo in base a quanto stabilito dall'ordinamento scolastico. Ma è stata lo stesso una decisione sofferta, che il preside ammette di non aver mai bocciato un bambino di prima elementare in tutta la sua carriera. La decisione finale è stata votata all'unanimità dal consiglio di classe composto dalle due insegnanti di Matteo, quella di matematica e scienze e quella di italiano, storia e geografia e poi ratificato dall'interclasse, ossia da tutte le insegnanti di prima elementare. «Ho ascoltato le loro motivazioni - dice il preside - e le ho ritenute fondate. Lo studente infatti non aveva raggiunto gli obiettivi scolastici e aveva manifestato una scarsa maturazione psicologica. Fargli ripetere l'anno è un modo per impedirgli di arrancare nel proseguimento del suo percorso didattico, anche se mi rendo perfettamente conto che il suo è un caso limite».
Un caso di cui infatti si occupa da qualche mese anche la Asl 3 Fiumara, a cui tempo addietro si è rivolta la scuola per ottenere una consulenza medico - psicologica. I medici dell'azienda sanitaria locale hanno già visitato Matteo un paio di volte, lo scorso dicembre, reputando necessarie altre sedute di logopedia già fissate per il prossimo mese, allo scopo di correggere i difetti di pronuncia e le anomalie del linguaggio presenti ancora nello studente.
«Con le nuove sedute pensiamo che il bambino l'anno prossimo affronterà la tecnica della lettura e della scrittura con maggiore cognizione e maggiori competenze», si augura il preside. Che poi aggiunge: «Se vogliamo restituire serietà alla scuola elementare nel fornire tutti gli elementi fondamentali per il cammino scolastico di un individuo, allora bisogna porre attenzione al raggiungimento degli obiettivi formativi. Altrimenti vanno avanti tutti». Qualche volta, però, bisognerebbe bocciare i genitori.