Scuola italiana bocciata dall'Ocse

Il rapporto 2006 rivela che i nostri studenti presentano
conoscenze  scarse in scienze, matematica e in lettura

Roma - La scuola italiana "bocciata" dall’Ocse. I nostri studenti infatti presentano conoscenze più scarse in scienze, matematica e in lettura. A verificare i risultati complessivi degli studenti il progetto Pisa, "Programme for international student assessment", indagine internazionale promossa dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) per accertare le competenze dei quindicenni scolarizzati nelle aree della lettura, della matematica e delle scienze. I risultati del rapporto 2006 collocano l’Italia ben al di sotto della media europea. Per quanto riguarda i risultati in scienze il nostro paese si colloca al 36mo posto.

Al di sotto della media europea Il punteggio medio degli studenti italiani, nella scala complessiva di scienze, infatti, è pari a 475 contro una media Ocse pari a 500. In questo campo la differenza tra le studentesse e gli studenti non è statisticamente rilevante. Complessivamente in Italia il 25,3% degli studenti si colloca al di sotto del livello 2, che è stato individuato in Pisa 2006 come il livello al quale gli studenti dimostrano il livello base di competenza scientifica in grado di consentire loro di confrontarsi in modo efficace con situazioni in cui siano chiamate in causa scienza e tecnologia. Meno del 5% degli studenti si colloca nei due livelli più elevanti nella scala complessiva di scienze.

I più bravi in Finlandia e Nuova Zelanda I Paesi Ocse che hanno una percentuale maggiore di studenti che si colloca nei due livelli più alti nella scala complessiva di Scienze sono la Finlandia (20,9%), la Nuova Zelanda (17,6%), il Giappone (15%), l’Australia (14,6%), il Canada (14,4%) e i Paesi Bassi (13,2%). Non va meglio per quanto riguarda i risultati ottenuti dagli studenti italiani nella conoscenza della matematica. Il punteggio medio degli studenti italiani nella scala complessiva di matematica è infatti pari a 462 (Ds/96), contro una media Ocse pari a 498 (Ds/92).

Lettura, 33° posto per l'Italia Un 33esimo posto per l’Italia, per quanto riguarda le competenze nella lettura. Il punteggio medio degli studenti italiani nella scala di competenza in lettura, rivela il rapporto, è pari a 469 (Ds/109), contro una media Ocse pari a 492 (Ds/99). In questo caso sono le studentesse, con un punteggio di 489, ad essere più brave dei colleghi maschi, che raggiungono un 448. I livelli di competenza sulla scala di lettura sono cinque. Complessivamente, in Italia il 50,9% degli studenti si colloca al di sotto del livello 3 che è stato individuato in Pisa come il livello al quale gli studenti dimostrano il livello base di competenza in lettura tale da consentire loro di confrontarsi in modo efficace con contesti e situazioni di vita quotidiana che richiedono l’esercizio di tale competenza. In particolare, l’11,4% degli studenti si colloca sotto il livello 1, il 15% al livello 1, il 24,5% al livello 2, il 26,4% al livello 3 e il 17,5% si colloca al livello 4. Solo il 5,2% degli studenti si colloca nel livello più elevato della scala complessiva di lettura.

I Paesi che hanno la più alta percentuale di studenti a livello 5 sono: Finlandia (16,7%), Nuova Zelanda (15,9%), Irlanda 11,7%, Polonia (11,6%), Belgio (11,3%) e Svizzera (10,6%). Tra i Paesi partner Hong Kong presenta la più alta percentuale di studenti a livello 5 della scala (12,8%).