Scuola, nel Lazio c’è ancora molto da fare

Monitorati 382 istituti, 24 laziali

Anna Frangione

Crolli di intonaco e segni di fatiscenza, barriere architettoniche ovunque, scarsa informazione sulle norme di evacuazione: un quadro desolante dei luoghi di istruzione del nostro Paese è stato tracciato da Cittadinanzattiva nel suo III rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici.
L’organizzazione no profit ha dato i voti a 382 istituti scolastici, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado, in 13 regioni per una popolazione di 125 mila studenti. L’orientamento generale è sconfortante: una scuola su dieci è poco sicura e un quarto non raggiunge la sufficienza. La situazione degli istituti laziali non è molto diversa. Solo due scuole passano l’esame di Cittadinanzattiva con il giudizio complessivo di «buono»: il Circolo 157 scuola materna «Sant’Isidoro» di Fiumicino e la scuola media statale «Umberto Nobili» di Ciampino. Nell’organizzazione della sicurezza, dalle certificazioni di agibilità all’igiene, le situazioni peggiori si registrano a Sora, Frosinone nella sede primaria «S.Rocco» e a Ostia Lido nella direzione didattica 193 Quinqueremi. «Il sindaco venga a riferire in Consiglio Comunale - ha commentato Sergio Marchi, capogruppo di An in Campidoglio - sulla situazione in cui versano gli istituti». Le rilevazioni sono state fatte in quattro mesi dai monitori civici, i cittadini comuni e i volontari del servizio civile, su un totale di 24 istituti scolastici, 16 a Roma, 2 a Latina, 2 a Rieti e 4 a Frosinone. «Nell’Istituto superiore «Paolo Baffi» di Maccarese - racconta Stella Zaso che ha monitorato la zona nord di Roma- la porta di un’uscita di emergenza era chiusa con un catena e non c’era la chiave. È stata aperta a spallate». A livello nazionale, poi, il 53 per cento degli edifici scolastici è privo di certificato di agibilità, a fronte di un 45 per cento situato in zone sismiche. La sicurezza nelle scuole è quindi un’emergenza nazionale, «dimenticata», come denuncia Cittadinanzattiva. Quasi tre anni fa, il 31 ottobre 2002, a San Giuliano di Puglia ventisette piccoli studenti e la loro insegnante morirono nel crollo della scuola elementare «Francesco Jovine».