Scuola, troppi debiti: 2 milioni rischiano l'anno

Il 70 per cento degli alunni ha insufficienze. E i corsi di recupero non funzionano: le ripetizioni estive costeranno in media mille euro a famiglia. <strong><a href="/a.pic1?ID=261359">La proposta del ministro Gelmini</a></strong>: lezioni private, ma gestite dagli istituti

Milano - Ormai è emergenza nel pianeta scuola. Milioni di debiti formativi accumulati nel corso degli anni stanno diventando l’incubo estivo di studenti e famiglie. Si prevedono sonore bocciature a giugno per i più impreparati e faticosi recuperi a settembre per i più volenterosi. Faticosi perché non basterà seguire i corsi obbligatori nelle scuole. Servirà un’iniezione di lezioni private che costeranno a ogni famiglia in media oltre mille euro. Ma è lo scotto da pagare per evitare di far ripetere l’anno ai figli, costretti a fare i conti con gli pseudo-esami di riparazione introdotti dall’ex ministro Fioroni.

I debiti formativi sono stati fallimentari: quasi uno studente su due, cioè il 42 per cento degli ammessi alla classe successiva nel biennio 2006/2007, aveva lacune non recuperate durante l’anno. E nel primo quadrimestre del 2008 la situazione è peggiorata.

Un’indagine ministeriale rivela che sette su dieci, cioè circa due milioni di studenti, hanno riportato almeno un’insufficienza tra le diverse discipline. E, quindi, sono potenzialmente a rischio bocciatura. Situazione più drammatica negli istituti professionali, dove il segno meno nelle materie interessa ben 8 ragazzi su 10. In tutto dovranno essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente delle scuole superiori dovrà recuperare quattro debiti.
La situazione è drammatica e per mettersi alla pari con il programma resta solo l’estate, da trascorrere con i libri e l’insegnante privato.

CORSI NELLE SCUOLE
Sarà inevitabile la scelta del fai da te. I corsi predisposti nelle scuole sono quasi inutili: il monte ore previsto è assolutamente insufficiente per colmare le lacune dei ragazzi. E non sempre le lezioni aggiuntive vengono seguite. «I genitori si lamentano perché i ragazzi stanno a scuola troppo a lungo», ammette amareggiato un professore di un istituto tecnico romano «e così li fanno uscire prima del corso di recupero». L’ispettore Luciano Favini del ministero dell’Istruzione denuncia invece un fenomeno contrario: «I ragazzi con tanti debiti preferiscono seguire i corsi aggiuntivi e disertano le lezioni ordinarie mattutine». Insomma alle vecchie lacune se ne aggiungono di nuove. Favini ammette che i debiti formativi sono stati un disastro. «Le strategie non hanno dato i risultati sperati: le scuole non si sono attrezzate come avrebbero dovuto, mentre negli anni scorsi le lezioni di recupero non sono state neppure organizzate. Moltissimi alunni sono arrivati all’esame di Stato senza avere saldato i debiti».

LEZIONI PRIVATE
Inevitabile, per milioni di studenti, l’opzione delle lezioni private estive. Che saranno una vera e propria mazzata per ogni famiglia. Si può spendere da un minimo di 15-20 euro all’ora quando si «assume» uno studente universitario, per arrivare a un massimo di 50 se ci si affida a un professore. Ogni materia, però, ha il suo tariffario. I prezzi più contenuti sono per italiano e lingue straniere. Matematica, greco e latino costano molto di più, vista la scarsità di offerta degli insegnanti sul mercato. In ogni caso, per chi sarà rimandato a settembre con due materie, è facile programmare il budget di spesa: cinque ore di lezioni settimanali da 25 euro ciascuna per dieci settimane, cioè da metà giugno a fine agosto, costeranno in media 1.000 euro a famiglia. Dopo il bonus bebè, servirebbe per tutti il bonus-studente.