Scuole e musei occupati Gli studenti si scatenano

Blitz per dire no al caro-cultura: sfiorato lo scontro a Palazzo Reale

Gioia Locati

Una trentina di scuole occupate fino a domattina, il fermo proposito di partecipare a due cortei, uno giovedì prossimo e l’altro il 12 dicembre. Dopodiché fino a Natale sarà «occupazione a oltranza» così hanno promesso gli studenti dei collettivi. Che ieri, assieme ai compagni dell’università, gli «Unisurfers», sono stati protagonisti di tre blitz a mostre e musei per contestare il caro cultura. Ritrovo alle 9 in via Festa del Perdono, megafono acceso, una trentina di manifestanti ha annunciato l’invasione a Palazzo Reale.
«Vogliamo vedere Caravaggio in Europa gratis» hanno urlato richiamando l’attenzione di visitatori e passanti. Ma davanti a Palazzo Reale un cordone di poliziotti ha impedito loro l’accesso. «Abbiamo chiesto di parlare con un responsabile - ha reclamato Alessandro - ma non siamo stati ricevuti». Diversa «l’accoglienza» al museo della Scienza e della Tecnica: gli studenti sono entrati senza sborsare un euro e il direttore generale Fiorenzo Gatti ha parlato a lungo con i ragazzi. L’ingresso gratis è impraticabile, ha spiegato, «i fondi che riceviamo sono briciole se paragonati a quelli che sostengono istituzioni simili alle nostre in altri Paesi. Riceviamo 2 milioni di euro l’anno contro i 135 milioni di euro che piovono sul museo della scienza di Barcellona». La chiacchierata con il direttore è servita anche da lasciapassare per gli studenti delle superiori che alle 16 hanno potuto visitare il museo, guidati e senza pagare. Un gruppo di liceali del Volta ha invece puntato sulla Triennale per vedere la mostra di Keith Haring, «ci siamo autoridotti il ticket - hanno raccontato orgogliosi - abbiamo versato un euro anziché otto, la cultura è per tutti».
Le scuole occupate sono state una trentina fra le quali Besta, Natta, Maxwell, Tenca, Severi, Manzoni, Parini, Virgilio e altri istituti della provincia. «I professori hanno partecipato ai nostri laboratori - ha confermato Giulia - stasera faremo feste e grigliate e domani puliremo tutto». Fra gli argomenti: la guerra globale, i disordini di Parigi, la riforma della scuola, i diritti Siae e il copyright. «Poi abbiamo proiettato alcuni film “Oliver Twist” e “l’Odio”, ovviamente masterizzati gratuitamente» ha concluso Giulia. L’altra voce, in rappresentanza degli studenti «che non-occupano ma non per questo non protestano» è di Lara Comi, coordinatrice regionale del movimento giovanile di Forza Italia: «È un peccato che molti studenti protestino contro una riforma che non conoscono; se la analizzassero nei dettagli scoprirebbero che sta cambiando in meglio la scuola italiana».