Se il «grigio» sfratta il «rosso» dai Parchi di Nervi

E pensare che tutti li credevamo una coppia affiatata. Fianco a fianco ce li immaginavamo in giro per i parchi genovesi a raccogliere ghiande e noci. Mai notizia si era rivelata più fuorviante. A quanto pare, Cip e Ciop sono in guerra tra loro per la sopravvivenza. A fiutare gli screzi tra i due, per prima, la giunta regionale ligure cui non è certo sfuggito il dissapore serpeggiante tra gli esponenti delle due razze, quella dello scoiattolo rosso europeo e quella del grigio americano, che sembra aver deciso di conquistare il territorio ligure, soppiantando il cugino d'oltreoceano. Roba di selezione naturale, insomma. Gli scoiattoli grigi alla conquista del territorio ligure, sarebbero già in maggioranza schiacciante. A farne le spese a quanto pare sarebbero proprio i parenti di Ciop, l'esemplare rosso della celebre coppia di fumetti disneyani, archetipo dello scoiattolo europeo, ora a rischio estinzione. A scendere in campo allarmata la giunta regionale che, schierata per la salvaguardia dello scoiattolo nostrano, ha già pronto un piano per ripopolare le colonie. Per farlo si partirà dai parchi di Nervi, su sollecito del Consiglio d'Europa che avrebbe già richiamato più volte i vertici regionali, rei di non aver preso ancora i dovuti provvedimenti per la tutela delle specie a rischio, secondo quanto stabilisce la convenzione di Berna del 1982. Per studiare le mosse da fare la Regione, dove a causa dell'annosa «questione scoiattoli» c'è chi non dorme la notte, ha riunito intorno ad un tavolo i maggiori esperti del settore «scoiattolistico» internazionale. Genovesi, liguri, Italiani e pure stranieri, dalle Università di Genova, Torino e dell'Insubria, gli studiosi che hanno partecipato all'incontro previsto nella foresteria di Villa Grimaldi, a Nervi, sull'estinzione del prestigioso scoiattolo rosso. Tra loro anche uno specialista inglese, Craig Shuttleworth, membro dell'Associazione per la Sopravvivenza dello Scoiattolo Rosso (la «Red Squirrel Survival Trust»). «Lo scoiattolo rosso è la specie autoctona - spiega Andrea Balduzzi, zoologo e ricercatore del dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse - è in crisi in molte zone d'Europa dopo l'introduzione del grigio. In liguria è confinato al momento all'interno del parco di Nervi: il problema è che quando troverà il modo di uscire dall'area protetta riuscirà a diffondersi nelle zone collinari intorno alla città». Il grigio infatti, che raggiunge dimensioni spesso doppie rispetto al rosso, è spesso più prolifico e invasivo. Spie della sua presenza sono rintracciabili anche nei danni alla vegetazione delle zone circostanti il suo habitat.
«Il progetto di salvaguardia - continua Balduzzi - prevede la cattura e la sterilizzazione di tutti gli esemplari grigi della colonia di Nervi e la reintroduzione di scoiattoli comuni, protetti, nutriti e dotati di piccoli rifugi». Il tutto a costo zero? Dipende. Gli specialisti genovesi sostengono di sì. I dati dicono qualcosa di diverso. «C'era un progetto regionale - spiega Matteo Rosso, capogruppo Pdl in Regione - che prevedeva una spesa di 240mila euro per l'eliminazione dello scoiattolo grigio, una cifra spropositata per un tema di questo genere, specie se pensiamo che l'Università di Genova aveva proposto un piano che non supera i 20mila euro. Prima almeno prendiamo in considerazione quello». Fallito il tentativo di farlo passare in Regione sembra che ora il piano stia passando nelle mani della Provincia, magari nella speranza di ottenere un'approvazione meno «rumorosa». E se dovesse passare? La conclusione è ancora di Matteo Rosso. «Lo rimetteremo nel prossimo libro degli sprechi».