Se l’estate romana diventa laziale

Francesca Scapinelli

Un viaggio alla scoperta (e riscoperta) di suggestioni culturali e dei territori che le ospitano: è «Il senso dei luoghi», la manifestazione promossa dalla Regione con l’Associazione teatrale fra i comuni del Lazio che da domani fino a tutto settembre dilaterà l’Estate romana alle cinque province, trasformandola in «Estate laziale».
Le piazze, i chiostri, le corti e le ville faranno da cornice a spettacoli di danza, poesia, musica classica e moderna, con artisti del calibro di Carla Fracci, Franco Battiato, Lucio Dalla, Giorgio Albertazzi.
Un primo banco di prova per la nuova giunta, secondo l’assessore a Cultura, Spettacolo e sport Giulia Rodano. «Possiamo vantare un territorio fecondo, con 208 spazi teatrali tra Roma e Lazio, 110 musei e 239 biblioteche, ma si fa difficoltà a valorizzarlo - ha detto - Pesano anche i tagli ai fondi e la difficoltà delle famiglie a spendere». «Un nuovo inizio, un gioco sinergico fra amministratori e artisti» nonostante la «devastazione» del mondo dello spettacolo: così definisce il cartellone il direttore dell’Actl, Alessandro Berdini.
Si comincia domani a Trevignano, con il film «La ciociara» alla presenza di Manuel De Sica e Italo Moscati. Il 13 luglio, a Formello, «Li mejo fiori», a cura di Vittoria Ottolenghi. Il giorno 18 sarà invece la volta di «Ritratti»: attraverso la voce e il pensiero femminile, Piera Degli Esposti, Caterina Vertova e Chiara Caselli offrono uno sguardo sulla fragilità dell’essere umano. Ancora a Formello, protagonisti il teatro di Emma Dante (26 luglio) e di Ascanio Celestini con la sua «Radio clandestina» (28 luglio).
Si continua con il Festival di Frascati: Battiato e Carla Fracci tra gli altri. Poi ancora Dalla, il teatro di Shakespeare con Giuseppe Pambieri, il Festival delle aie nel regno degli ulivi della Sabina.