Se l'Occidente si rimangia la libertà di parola

Robert Spencer ha solo messo in fila tutti i mattoncini della storia. E ne è uscito un piccolo capolavoro. Ancora non sappiamo se è stato tradotto in italiano (se così non fosse gli editori dovrebbero fare a gara per accaparrarsi un blogger definito «New York Times bestelling author»). Il suo titolo originale è The Complete Infidel's Guide to Free Speech (and Its Enemies). La cultura occidentale e in specie quella americana (basata sul primo emendamento) ha come suo architrave la laicità dello Stato e la libertà di parola e di espressione in tutte le sue forme (free speech). Ebbene, queste caratteristiche non sono proprie degli Stati islamici. E su questo passi. Il libro di Spencer ci racconta, con fatti, date, interviste, sentenze, come stiamo rinunciando a questi principî. Dal caso Fallaci, che conosciamo, a quello del presentatore tv americano Schilling, fatto fuori per un tweet in cui diceva che solo il 5 per cento dei musulmani è terrorista, in confronto al 7 per cento dei tedeschi che era nazista. Kaputt, dopo una violenta campagna di stampa e nonostante le sue ripetute (e non dovute, secondo Spencer) scuse è stato radiato. E che dire di quell'ufficiale dell'esercito americano, Hassan, in corrispondenza (cosa che sapeva bene l'Fbi) con un reclutatore dell'Isis e mantenuto al suo posto di lavoro, anzi promosso, fino a quando ha ammazzato tredici persone?

L'Occidente, dice Spencer, è vittima del politicamente corretto, si autocensura sulle questioni che riguardano l'islam. Stiamo tragicamente seguendo il consiglio di Mohamed Atta, il leader degli attentatori dell'11 settembre, che ai passeggeri del suo volo diceva: «Dovete solo stare calmi e vedrete che tutto sarà ok». Lo hanno preso in parola e il volo American Airlines 11 si è schiantato su una delle Torri gemelle. E la nostra libertà di parola e di critica si sta affievolendo, almeno quando si parla di questioni che riguardano il mondo islamico. «La libertà di parola contiene esattamente la libertà di disturbare, di ridicolizzare e di offendere. Se così non fosse, la dottrina del free speech sarebbe lettera morta. Dopotutto, le parole, i discorsi inoffensivi non hanno alcun bisogno di protezione, per di più con un emendamento costituzionale». La cosa sembra banale, ma non lo è. E Spencer ricorda centinaia di casi, dalle vignette danesi alle denunce dei vicini di casa, in cui per il solo fatto che a essere toccato fosse un nervo islamico, l'Occidente, l'America, e le Nazioni Unite si sono fermati. D'altronde, come scrive l'Oic (la rispettata Organizzazione per la cooperazione islamica che riunisce 56 nazioni), «il mondo islamico considera le vignette satiriche come una versione differente dell'attacco dell'11 settembre». Come dire: insultare il Profeta è per la nostra cultura un delitto simile a quello che voi occidentali attribuite al perpetrare una strage. Spencer scrive poi che «la sinistra internazionale» ha le sue buone ragioni per condividere queste posizioni: non ha mai amato e tollerato il dissenso. O almeno dopo gli anni '60 la sua involuzione è stata autoritaria, è diventata allergica al dissenso. Un libro che varrebbe la pena tradurre il prima possibile. Ci riguarda da vicino e ci spiega come la tendenza Boldrini non sia una prerogativa italiana. Tutt'altro.

Commenti

Cheyenne

Dom, 27/08/2017 - 11:36

L'OCCIDENTE SI E' SUICIDATO

istituto

Dom, 27/08/2017 - 12:34

Di Robert Spencer consiglio di leggere assolutamente il suo capolavoro : GUIDA (POLITICAMENTE SCORRETTA) ALL'ISLAM ED ALLE CROCIATE- TUTTO CIO CHE SAPETE SULL'ISLAM E LE CROCIATE È FALSO- EDITORE LINDAU. Un capolavoro assoluto che smonta pezzo per pezzo le false verità propagandate sull'islam le crociate dalla SINISTRA e dagli stessi musulmani. Libro documentatissimo inattaccabile per quanto riguarda il rigore e l'oggettività dei fatti e documenti riportati. Ovviamente Robert Spencer vive nascosto e protetto a causa della pubblicazione dei suoi libri.

rudyger

Dom, 27/08/2017 - 12:35

una prece per l'occidente. un bel terremoto e deriva dei continenti. europa in groenlandia a rinfrescare il cervello e groenlandia nella mezzaluna fertile.

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Dom, 27/08/2017 - 12:45

C'è un'unica ragione di ciò: la paura. Siamo codardi. Non abbiamo più carattere, coraggio, grinta, non abbiamo più testicoli. Negli ultimi cinquant'anni siamo stati definitivamente evirati, da preti, femministe e comunisti. In Occidente il maschio è stato ucciso. Non c'è più testosterone. Siamo tutti femminucce impaurite che obbediscono ai maschi islamici. Primitivi, barbari, ma maschi. Nell'islam comanda il maschio. E si vede: sta sottomettendo con la forza la vecchia e flaccida Europa, femmina di nome e di fatto. E in fondo è giusto così. Siamo diventati degeneri, infecondi, raffinati, corrotti, avvolti nel superfluo, nella burocrazia, nel pornodiritto. I barbari faranno piazza pulita. Ed è giusto così. La realtà è razionale. Tutto il resto è chiacchiera, flatus vocis.

Tarantasio

Dom, 27/08/2017 - 13:16

più che un suicidio dell'occidente una lunga decadenza... si è ralterata la dotazione genica con inseminazione clonazioni artificiali e bioingegneria ... altro che miglioramento genetico, i risultati li vediamo...

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 27/08/2017 - 13:30

Cheyenne - i comunisti, falsi buonisti e falsi democratici, hanno "suicidato" l'occidente. E , come al solito, daranno la colpa sempre agli altri, classico da comunista.

6077

Dom, 27/08/2017 - 14:50

@Risorgere: quanto mi duole ammetterlo, ma hai pienamente ragione.

Nick2

Dom, 27/08/2017 - 15:31

Porro, libertà di parola non significa libertà di dire e scrivere ciò che si vuole. Un esempio è il tanto discusso titolo del suo collega: "Bastardi islamici".Non può essere definito libertà di parola o di opinione, ma insulto, diffamazione verso quasi due miliardi di persone, per la maggior parte pacifiche, povere, oneste, oppresse. Personalmente,da non credente, trovo stupido ridicolizzare qualsiasi religione. Sicuramente, per quanto riguarda le reazioni ad un insulto, se Belpietro avesse titolato un suo pezzo "Bastardi ebrei", sarebbe stato cacciato con un calcio nel sedere...

Tarantasio

Dom, 27/08/2017 - 16:01

una guerra spietata contro il mondo intero che continua da 1.400 anni, ha fatto un miliardo di vittime e in futuro ancora di più...

czlsha

Lun, 28/08/2017 - 08:34

Ci tengo a farvi presente che c'e un netta differenza fra la liberta e abusivismo perche la liberta di parola o di fare qualsiasi cosa e un diritto regolamentato secondo delle normative come la garanzia per non degenerarla in abusivismo,quindi la liberta non significa lo stato anarchia,anzi se pediamo questa garanzia,ci sara un squilibrio una disuguaglianza innescata per qualche individualismo eccocentrismo uno diventa piu libero a fare le cose o dire le cose come gli pare a poco poco arriva la perversione di questa liberta .