Se il micio di casa è obeso la colpa è dell’uomo (spesso ciccione pure lui)

Nel mondo ci sono più di un miliardo di individui in sovrappeso e gli obesi superano i 300 milioni. In Europa il 53% della popolazione è «oversize» cioè un adulto su 2 e quasi un bimbo su 3, mentre gli obesi raggiungono i 130 milioni. Sono cifre allarmanti, confermate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’oncologo Umberto Veronesi, afferma che tre casi di tumori su dieci sono provocati dal cibo. Di troppa «ciccia» si può morire, e le patologie collegate sono molte: cardiovascolari, diabete, malattie al fegato, ipertensione e alcuni tipi di tumore. Le principali cause sono dovute ad una alimentazione sbagliata e alla scarsa attività fisica. Ci conferma Margherita Caroli, specialista di scienza dell’alimentazione e presidente dell «European childhood obesità group»: «Un’assunzione eccessiva di grassi saturi presenti nell’olio di cocco e olio di palma, favoriscono l’aumento del colesterolo e le malattie cardiovascolari. Si trovano nelle patatine, nelle merendine, ovunque ci sia scritto sull’etichetta olio vegetale, che di vegetale non ha nulla».
Purtroppo anche i nostri animali soffrono di questa patologia. In Italia a litigare con la bilancia sono soprattutto i gatti, il 46% è sovrappeso o obeso, contro il 36% dei cani. I dati italiani sono in linea con quelli Europei dove ultimamente la taglia XXL tra gli animali domestici è in aumento, causa: alimentazione sbagliata, scarso movimento e la noia; infatti gli animali maggiormente colpiti da obesità vivono in casa. Anche loro rischiano di sviluppare malattie come il diabete, problemi cardiaci, respiratori ed articolari e nel micio la Fus (Sindrome urologica felina). Poche regole e un po’ di buon senso da parte nostra eviterebbero ai nostri amici pelosi di ingrassare. Ecco qualche consiglio. Evitare premi golosi o fuori pasto contro la noia su richiesta del nostro «peloso» che ci guarda con occhi pietosi, no agli avanzi della tavola, i pasti devono essere divisi in piccole dosi e frequenti, almeno 2 al giorno, l’alimentazione deve essere bilanciata a secondo dell’animale: se allatta o cucciolo necessita maggiori quantità, se anziano o sedentario minor cibo. In commercio esistono ottimi mangimi completi e contrariamente a quanto si crede rappresentano una buona soluzione. Se optate per un cibo casalingo è utile saper che per i cani le principali fonti di energia sono i carboidrati, (circa 40-50%), per il gatto lo sono le proteine. Il fabbisogno proteico (carne, uova, pesce) nei cani si aggira tra 25-30%, (un eccesso di proteine porta problemi renali), mentre nei mici oltre il 50%. Importanti vitamine e minerali quindi via libera a frutta e verdura. Assolutamente vietati: formaggi fermentati, salumi, fritti, aglio e cipolla, ossa ((specie di pollame e coniglio), dolci e cioccolata che può provocare perfino la morte. Per i denti, ottimo un pezzo di pane secco. Se un cane decide di fare un giorno di digiuno non guasta, per un gatto, invece, è un segnale negativo. Ed infine Fido e Micio devono giocare o passeggiare almeno 1 ora al giorno (mai legati a bici o motorini). Per una cura dimagrante consultare sempre il veterinario. Novità: è in arrivo la pillola anti-obesità per cani, approvata in Europa, e a conferma del detto che il cane assomiglia al padrone, la pillola avrà un grande successo. Uno studio recente ha scoperto che se gli animali sono stressati, tendono ad ingrassare perché mangiano troppo. La ricerca effettuata dalla Emory University di Atlanta ha dimostrato che le femmine di scimmie Rhesus (macachi) sottomesse da altre, si cibano di più ed anche durante le ore notturne. Secondo gli scienziati è lo stress da subordinazione a motivare un comportamento di questo tipo. D’altronde non capita anche a noi di «consolarci» col cibo?