Sempre con il cellulare acceso l’attenzione cala del 50 per cento

</B>Nelle chiamate e risposte manuali il rischio è lo stesso che si correrebbe a una velocità di 300 chilometri orari

Essere sempre reperibili, anche in vacanza e anche mentre si guida. È questa la conclusione a cui è giunta Ipsos, la società di ricerca che ha condotto un sondaggio per conto di Parrot, prima delle ferie estive. Le interviste sono state condotte su un campione di mille italiani tra i 18 e i 50 anni. Il 90% degli intervistati ha affermato di aver bisogno di essere sempre reperibile e l’85% ha ammesso di non spegnere mai il cellulare durante la guida. Un fattore, quello dell’essere sempre «accesi» che genera stress per il 68% di loro. Specialmente quando per rispondere bisogna affrontare una caccia al tesoro nella borsa o nella tasca della giacca.
In genere le conversazioni durante la guida tendono a essere più brevi del normale per il 73% del campione; si ricevono più telefonate di quelle effettuate e per l’80% si mette al corrente l’interlocutore che si sta guidando. Pochi però ancora gli italiani che rispettano la legge installando un car kit viva voce o utilizzando l’auricolare: secondo i dati delle Polizia di Stato, nella sola giornata del 2 luglio scorso sono state effettuate 168 contravvenzioni per mancato uso di auricolare o viva voce. Il problema è che in Italia molti non sanno nemmeno cosa sia un car kit vivavoce, come dichiara il 73% degli intervistati dalla Ipsos. L’81% di loro però, dopo aver ascoltato i vantaggi del suo utilizzo, riconosce che potrebbe essere un efficace strumento di alleviamento dello stress alla guida. In Paesi come Germania, Francia e Spagna invece l’uso di questo sistema è molto più diffuso, almeno dai risultati della stessa indagine condotta anche qui.
Un kit viva voce in auto non diminuisce solo le distrazioni, ma permette di evitare le sanzioni previste dalla legge n. 160 del 2 ottobre 2007, che prevede multe da 148 a 594 euro. Si può incorrere anche in una sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente se nel giro di due anni si compie la stessa violazione. Oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. Nel 2007 la sola Polizia stradale ha accertato ben 46.850 infrazioni a persone al telefono durante la guida, il 16% in più rispetto al 2006. Parlare al cellulare mentre si guida riduce del 50% l’attenzione del conducente e il rischio di compiere un incidente è pari a quello che si corre mettendosi alla guida in stato di ebbrezza, per la precisione dopo aver bevuto quattro volte di più di una persona sobria (fonte: Salute e Sicurezza stradale, l’onda lunga del trauma, di F.Taggi - Osservatorio ambiente e traumi dell’Iss e P. Marturano, ministero dei Trasporti). Il telefonino risulta particolarmente pericoloso nella fase di chiamata e risposta: operazioni che fanno ridurre le capacità di reazione canoniche e creano una situazione di rischio simile a quella di un guidatore «sparato» a 300 chilometri orari, anche se sta procedendo a 100 chilometri orari.