Sempre in prima linea da El Alamein a Kabul

La brigata paracadutisti Folgore è tra i più celebri e amati reparti dell’Esercito Italiano ed è anche una delle unità più impegnate nelle missioni internazionali.
La Divisione Paracadutisti fu ufficialmente costituita il 1° settembre del 1941, per essere schierata nel teatro nord-africano nell’estate del 1942, dove essersi invano preparata per l'assalto su Malta che non fu mai realizzato. Assunse la denominazione di Folgore nel luglio del 1942 e si coprì di gloria in moltissime occasioni, meritando l'apprezzamento degli alleati tedeschi come degli avversari anglo-americani. L'evento d'armi più famoso fu sicuramente la battaglia di El Alamein, nell'ottobre del '42, nella quale si immolò, subendo 1.500 caduti e dispersi, 1.000 feriti e 2.000 prigionieri. Dopo l'armistizio la Folgore continuò ad esistere, sia a nord sia sud. Nel dopoguerra un battaglione parà fu costituito nel 1952 e la Brigata tornò in vita nel gennaio del 1963.
All'epoca l'Italia aveva ancora un reclutamento basato sulla coscrizione obbligatoria, ma per accedere alla Folgore occorreva fare domanda e superare una selezione rigorosa. Il debutto nelle missioni internazionali è del 1982, con l’operazione in Libano. Successivamente la grande unità è stata impegnata praticamente in tutte le operazioni che hanno visto coinvolto l'Esercito.
Oggi la Folgore è una forza di fanteria leggera specializzata ed è strutturata sia per condurre operazioni aviotrasportate sia per l'aviolancio, anche se nell'odierno contesto l'ipotesi di condurre operazioni su vasta scala con lancio di paracadutisti è abbastanza remota. Non di meno il brevetto di paracadutista militare rimane l'elemento di distinzione tra un «folgorino» e gli altri militari. Ed è difficile essere accettati nella comunità se non si è mai provata l’ebbrezza (e la paura) di un lancio. Per questo quando si è passati dalla leva al reclutamento di soli volontari e professionisti per diverso tempo i «vecchi» del servizio permanente storcevano il naso a vedere il basco della Folgore indossato da chi non aveva il distintivo del paracadutista. Oggi peraltro la situazione è decisamente migliorata.
La Folgore è stanziata essenzialmente in Toscana, anche perché a Pisa si trova la sede della 46a Aerobrigata dell'Aeronautica, dove sono concentrati i velivoli da trasporto. Una sola pedina operativa, l'8° Reggimento Genio Guastatori, si trova in una diversa regione, in Veneto, a Legnago. Il fulcro della Folgore è costituito dai tre reggimenti di arma base, il 183° Nembo, il 186° Folgore e il 187° Folgore. La Brigata inquadra poi un reparto comando e supporti tattici e il centro di addestramento paracadutismo. Ci sono poi due reparti «particolari» il 185° Rao, Reggimento Acquisizione Obiettivi, che svolge moltissimi compiti delicati, spesso in territorio ostile e il celeberrimo 9° Reggimento d'Assalto Col Moschin, in realtà reparto di Forze Speciali, ma pure sempre parte della «culla» dei paracadutisti italiani.