Un servizio di mediazione per un progetto da attuare fra i Comuni del Tigullio

Il servizio di mediazione sociale svolto presso i Comuni opera nell’ambito dei rapporti sociali determinati dalla contiguità dei luoghi in cui le persone vivono e lavorano, che possono generare conflitti. Si tratta per lo più di tensioni che nascono dalla vita quotidiana e che si collocano in una zona «grigia», poco adatta all’intervento istituzionale tradizionale: quando ci capita di trovarci di fronte ad una disputa condominiale, al mancato rispetto delle regole per l’utilizzo degli spazi comuni, del verde privato o dei parcheggi, a casi di inquinamento acustico o atmosferico, ci troviamo di fronte a conflitti sociali, generati proprio da rapporti di vicinato.
Molte di queste situazioni sono state regolate dal diritto, ma spesso affrontare queste problematiche tramite una causa giudiziaria può portare ad un inasprimento dei rapporti tra persone che debbono continuare a vedersi e ad interagire quotidianamente.
La mediazione sociale è portatrice di valori differenti, quali il dialogo diretto ed immediato fra le persone coinvolte, l’autodeterminazione e la libertà di scelta del proprio futuro; essa non esalta il vincitore né castiga il colpevole, bensì stimola la comprensione del conflitto e delle sue implicazioni.
Consiste fondamentalmente nell’intervento di un terzo imparziale che non ha potere di decidere la controversia - cosicché le parti conservano il potere sulla decisione, contrariamente a ciò che accade durante una causa giudiziaria - ma le aiuta a capire quali sono i loro interessi, le loro motivazioni, a ripristinare il dialogo interrotto e a guardare verso il futuro.
Il progetto che si potrebbe attuare nei Comuni del Golfo Paradiso consisterebbe nella creazione di un centro di mediazione sociale, come servizio offerto dalla stessa Amministrazione, che lo mette a disposizione dei cittadini in forma gratuita allo scopo di offrire uno strumento per la gestione positiva e la risoluzione dei conflitti di vicinato, di condominio e, in generale, di tutti quei contrasti relazionali nati all’interno dei Comuni, contribuendo così a migliorare la qualità di vita dei cittadini ed operando nel campo della prevenzione.
I conflitti, infatti, rappresentano eventi che possono avere un’enorme risonanza emotiva per un individuo, anche quando non sfociano in manifestazioni di violenza o di insofferenza. Tuttavia, mentre le manifestazioni di disagio più gravi a livello sociale trovano accoglienza in numerosi Servizi Sociali od istituzioni pubbliche, ciò non avviene per quelle forme conflittuali che nascono dalla quotidianità.