Si chiama Red la rivoluzione rossa delle librerie Feltrinelli

Inaugurato il 5 luglio in via del Corso a Roma il primo esempio di una nuova tipologia di punto vendita della prima catena italiana di librerie. Oltre alla tradizionale offerta culturale, ci sarà un vero e proprio ristorante (curato dall'Antica Focacceria San Francesco di Palermo) e un market di cibi, vini e birre made in Italy

Parte da Roma, ma presto si allargherà ad altre grandi città italiane, la rivoluzione rossa di Feltrinelli. Si chiama infatti Red (come il rosso colore simbolo della prima catena di librerie italiane, ma anche Red come acronimo di red, eat, dream: ovvero leggi, mangia, sogna) la nuova tipologia di punto vendita il cui primo esempio sta per aprire nella capitale, al numero 506 della centralissima via del Corso: 2mila metri quadri di negozio al posto di uno storico punto vendita Ricordi. L'inaugurazione avverrà alle 18 di giovedì 5 luglio. E nel prossimo semestre, come ricorda il presidente Carlo Feltrinelli, punti vendita analoghi saranno aperti a Milano («in una zona centrale ma non in galleria», precisa Stefano Sardo, amministratore delegato di Libreria Feltrinelli srl), a Firenze e Bologna.
Red è sì una libreria ma non solo. Nella consapevolezza che cibo e libri sono ugualmente prodotti culturali, Red è anche uno spazio nel quale fare una pausa pranzo, prendere un caffè, concedersi un aperitivo, acquistare una selezione di prodotti enogastronomici italiani nel reparto food. La novità è che Red ha un vero e proprio ristorante con una quarantina di coperti, che possono aumentare se si conta il giardino. Gestito dai fratelli Vincenzo e Fabio Conticello dell'Antica Focacceria San Francesco di Palermo (che però per l'occasione rinunceranno allo storico marchio), il ristorante proporrà piatti non solo siciliani ma della tradizione italiani realizzati con quel pizzico di creatività che ormai il pubblico di gourmet ha imparato ad apprezzare e a prezzi giusti malgrado la location prestigiosa. Il menu varierà con le stagioni, quindi ogni tre mesi, e comprende una decina di antipasti (comprese alcune selezioni di salumi e formaggi), alcuni primi, alcuni secondi, una decina di dessert (tra cui il cannolo fai da te), oltre a un pugno di insalate e ad alcune proposte per i clienti più piccoli. Nel menu sono evidenziati con appositi simboli i prodotti disponibili al market e quelli prodotti dal contadino e quindi biologici o addirittua biodinamici. L'idea però è quella di una proposta gastronomica continua, che va dalle 9 alle 23 (ma si sta trattando con il municipio di Roma centro per poter estendere l'orario di apertura): e così ecco alcuni piatti veloci al bancone del bar (tapas, panini, saluni e formaggi), alcune proposte di caffetteria e aperitivo, una piccola ma centrata selezione di vini (bollicine, bianchi, rossi, liquorosi) quasi tutti disponibili anche al calice e infine molte birre artigianali in bottiglia, prodotto questo che è ormai entrato a far parte dei must del gourmet. La cucina di Red sarà diretta dal giovane chef Massimiliano Sepe sotto la supervisione di Davide Castoldi. Nella spazio ristorante, concepito come una vera area relax multimediale, saranno disponibili una decina di tablet e naturalmente il wi-fi.
Anche la libreria sarà leggermente diversa da quelle tradizionali. Red offre un assortimento di circa 20mila titoli, privilegiando un processo di selezione e la segnalazione rispetto alla completezza dell'offerta. Particolarmente curate - in coerenza con il target di Red - la selezione di libri di viaggio, guide turistiche, enogastronomia e di libri legati agli eventi culturali in corso a Roma.
Feltrinelli è la prima catena italiana di librerie, in continua espansione. Attualmente vanta 105 punti vendite di otto formati diversi, 1600 i dipendenti, 50 milioni di visitatori nel 2011, una quota di mercato del 18 per cento nella vendita al dettaglio di libri.