Siamo tutti un po' psicolabili (ma le donne sempre di più)

Il divario dei problemi mentali tra i due sessi si allarga: le femmine colpite da disturbi sono il triplo dei maschi

I maschi non stanno benissimo di testa, si sa. Ma le donne stanno anche peggio. Lo raccontano le statistiche dei centri di ricerca specializzati, ma anche le cronache quotidiane. Ciò che sorprende maggiormente, però, in un'epoca comunque caratterizzata dalla sempre maggiore affermazione femminile, è il fatto che il divario dei disturbi psichiatrici tra i due sessi invece di ridursi, si stia allargando. Le donne con problemi psichici sono oggi il triplo degli uomini. Il peggioramento riguarda entrambi i sessi, e i più colpiti sono in particolare i più giovani.

Negli ultimi 7 anni, secondo uno studio promosso dal governo inglese, nelle ragazze da 16 a 24 anni sono aumentati del 68% gli atti autolesionisti (come il tagliarsi, o bruciarsi), e del 27% le diagnosi di disturbo psichiatrico: 1 donna su 4 ne soffre. Nella popolazione femminile complessiva è invece 1 donna su 5 che ha un disturbo mentale (e un uomo su 8). Molti, anche tra le donne, cominciano a pensare che forse il modo in cui l'affermazione femminile è stata realizzata non sia stato molto vantaggioso per loro.

È noto da tempo, e tutt'altro che rassicurante, il rapporto particolarmente forte tra le donne e i disturbi alimentari, come l'anoressia e la bulimia, femminili in oltre il 90% dei casi, e quello con la depressione, dove le donne sono oltre il doppio degli uomini. Ma quello che preoccupa gli osservatori, e non solo in Inghilterra, sono oggi disturbi come l'alcolismo. Fino a pochi anni fa era un problema soprattutto maschile, ma oggi riguarda anche le donne e soprattutto le giovanissime, spesso maestre e vittime di binge drinking, l'abbuffata alcolica, compulsiva, molto rapida, fino allo svenimento. Che porta con sé una serie di comportamenti successivi, come le violenze, nelle quali le ragazze non hanno più nessuna difesa, e altre situazioni distruttive aiutate dalla scomparsa di un io in grado di gestire la situazione. «Le donne sono sempre state più colpite degli uomini dai problemi mentali - ha dichiarato Kate Lovett, dean del Royal College of Psychiatrists di Londra - ma questo pesante incremento è molto preoccupante».

Internet, i social media, e il fatto che lo schermo di tablet, smart phone, o altri strumenti elettronici sia ormai il principale interlocutore degli adolescenti (anche quando sono in coppia) ha secondo molti un ruolo centrale in questa impennata di disturbi psichici. Gran parte delle loro azioni nasce ormai al di fuori della relazione: dove andare a ascoltare musica, cosa bere, cosa mettere sulle proprie pagine internet, non nasce più da un confronto ma da una decisione solitaria. Dove la ragazza è ossessionata dall'immagine, dal perfezionismo, dalla performance più o meno solitaria. I fidanzati sono spesso dei fantasmi, sullo sfondo, come del resto gli amici cui si rivolgono lanciando messaggi e immagini su Internet. A volte questi maschi dello schermo vengono caricati di aspettative ideali, ma sostanzialmente il più delle volte queste ragazze, queste donne sono sole.

La generazione di donne che manifesta questi problemi è la prima ad essere cresciuta in un ambiente in cui la comunicazione con gli altri, e soprattutto coi pari, è avvenuta in un mondo completamente digitalizzato, dove il rapporto da persona a persona ha perso importanza. La direttrice dello studio commissionato dal governo inglese, Sally McManus, del National Center for Social Research, ha dichiarato al Times che queste donne «coi loro alti tassi di ansia e depressione sono il primo gruppo cresciuto nell'epoca dell'onnipresenza dei social media». È il mondo in cui siamo, e sarà meglio studiarcelo molto bene.