La sinistra «vota» Casa Pound

di Ferruccio Repetti

I consiglieri regionali hanno firmato tutti, convinti dell’assoluta bontà dell’idea: d’altronde, come si fa a eccepire o anche solo a prendere le distanze da una proposta di legge che prevede la riduzione dell’orario di lavoro da 8 a 6 ore giornaliere, senza tagli di stipendio, per i genitori - uomo o donna, nessuno escluso - che hanno figli di età compresa tra zero e sei anni? Deve aver pensato così, ieri mattina, Gianni Plinio, esponente del Popolo della libertà e tra i più assidui frequentatori (e agitatori) della Sala Consiglio di via Fieschi. I fatti gli hanno dato ragione: Plinio ha ottenuto l’adesione trasversale, nessuno escluso, e ha potuto esibire il documento che «impegna il presidente e la giunta regionale a sostenere presso il governo e il parlamento la proposta di iniziativa popolare recante per oggetto Tempo di essere madri». Successo strepitoso, dunque. Ottenuto, però - birichino di un Plinio! -, tacendo su un piccolo particolare. Che avrebbe potuto far saltare il banco. (...)