Sisma, Berlusconi: "Case entro ottobre Nomine? In settimana al Quirinale"

La Festa del lavoro del premier: da Napoli all'Aquila. "Terremoto, 49 sindaci attueranno le direttive". "A giugno incontrerò Obama, c'è una bella collaborazione. Prepareremo il G8 e il G14". Poi aggiunge: "L'accordo tra Fiat e Chrysler  spinta anche per uscire dalla crisi. Stabilimenti Fiat, nessuna preoccupazione". Sul Primo maggio: auspico che nessuno perda il lavoro". Franceschini critica il premier, Bonaiuti replica: è la festa del lavoro, non delle polemiche

Napoli -Da Napoli all'Aquila per la decima visita nelle zone terremotate: è questo il Primo maggio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, iniziato al mattino nel capoluogo campano per seguire il concerto dei "Berliner" di Muti e proseguito nel pomeriggio all'Aquila. Giornata intensa in cui il premier ha affrontato diversi temi. Dalla prossima visita nelgli usa dove incontrerà il presidente Barack Obama, alle nomine dei ministri, al punto sulla situazione in Abruzzo, senza dimenticare la Festa del lavoro e l'intesa Fiat-Chrysler.

Da Obama a giugno "Con l'amministrazione Obama abbiamo ormai dai tempo relazioni anche molto strette, una bella collaborazione: io andrò, penso a metà di giugno, a incontrare Obama e i suoi collaboratori per preparare con loro il G8 e il G14 e quindi direi che collaboriamo su tutti i temi, sulla politica internazionale certamente, ma anche su temi che ci riguardano ancor più da vicino". Così il premier Silvio Berlusconi al Teatro San Carlo di Napoli per assistere a un concerto diretto dal maestro Muti. " I sondaggi che ho io mi danno il 75,1% di consensi" mentre per il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, "i sondaggi che conosco io dicono che luì è al 59%: soltanto Lula (il presidente del Brasile) arriva al 64%. Quindi il mio è un record assoluto". Ha detto ironicamente il premier, che poi durante la visita all'Aquila ha aggiunto: "Oggi ironicamente ho indicato il gradimento. L'ho detto ridendo ma poi se lo leggi sembra serio". Berlusconi dice in fondo di non avere una totale fiducia nei numeri e ribadisce di aver usato solo "molta, molta ironia". E' un po', racconta, come quando "mia zia Maria si guardava allo specchio e si diceva 'come sei bella'. A chi le chiedeva: 'Ma perche' lo dici?', lei replicava: 'Altrimenti non me lo dice nessuno'".

"Fiat-Chrysler spinta per uscire dalla crisi "Mi sembra un fatto assolutamente positivo che dà una spinta anche per uscire dalla crisi, e quindi direi che come sempre dobbiamo cercare di essere più fiduciosi e avere un sano ottimismo": così il premier  ha commentato l'accordo tra Fiat e Chrysler. E' necessario "un sano ottimismo - ha aggiunto il presidente del Consiglio - senza il quale non si combina nulla di buono". Con l'amministrazione Obama abbiamo relazioni da tempo, molto strette, e una bella collaborazione".

"Stabilimenti Fiat: nessuna preoccupazione" A proposito di Fiat, Berlusconi interviene di nuovo in serata per assicurare che non ci sono preoccupazioni per gli stabilimenti italiani dopo l'accordo tra Fiat e Chrysler, lanciando un messaggio preciso ai sindacati: "Ho avuto assicurazioni precise al riguardo dai vertici Fiat".

"Primo maggio, auspico che nessuno perda il lavoro" Sul tema dell'occupazione, del resto, a Napoli ha detto a proposito dela primo maggio: "Do a questa festa il significato, anche qui, nella direzione di una speranza e di un auspicio che non ci siano persone che perdano il posto di lavoro e che anzi la produzione possa riprendere a pieno ritmo".

Applausi e qualche fischio E' stata un' uscita fra applausi e qualche contestazione quella di Silvio Berlusconi dal teatro San Carlo di Napoli dove il presidente del Consiglio ha assistito ad un concerto dei Berliner Philharmoniker, diretti da Riccardo Muti in occasione del Primo maggio. Al termine del concerto, al quale Berlusconi ha assistito seduto accanto al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, e che ha lungamente applaudito, il premier è uscito e ad attenderlo ha trovato un centinaio di persone. Un gruppo lo ha applaudito, mentre un gruppetto di una decina di persone lo ha fischiato. Il premier ha salutato tutti e diretto in Prefettura.

Franceschini critica il premier "La politica non si deve dimenticare di chi è in difficoltà: non si può passare da mesi in cui la crisi è stata negata dal governo ad un messaggio falso che annuncia che è ormai alle spalle", il segretario del Pd Dario Franceschini incontrando i simpatizzanti del Pd alla stazione ferroviaria di Domegliara (Verona) durante il suo viaggio elettorale in treno da Verona a Trento, non rinuncia alle polemiche. "E' difficile spiegare che la crisi è alle spalle  a un italiano che ha perso il posto di lavoro e che fa fatica con lo stipendio, o ad un imprenditore che teme che con l'acconto delle imposte di giugno la sua azienda possa saltare. Tutto questo è disonestà".

La secca replica di Bonaiuti "Oggi è la festa del lavoro, la festa di tutti. Dalla crisi si uscirà, e sono sicuro che ne usciremo, solo grazie all'impegno di tutti i lavoratori, dipendenti e imprenditori. Perciò questa non è, mi dispiace per Franceschini, giornata di polemiche". Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, in una nota.

Nomine nel governo, premier da Napolitano Berlusconi sta lavorando per ritoccare la squadra di governo e a chi gli chiede quando incontrerà il capo dello Stato, arrivando all'Aquila per un nuovo sopralluogo (il decimo), risponde: "Questa settimana. Ho fatto fare la richiesta dal sottosegretario Letta per un appuntamento e credo che lunedì ci verrà confermato". Il premier ci tiene però a sottolineare che "sono tutte nomine che non spostano il numero dei componenti del governo. Si tratta di sottosegretari che diventano viceministri perché trovandosi in riunioni internazionali con ministri di altri Paesi si trovano male. Un esempio é il settore del Turismo - dice - che rappresenta il 12% del nostro Pil. In alcune riunioni recentemente un nostro sottosegretario ha trattato con alcuni ministri. Bisogna procedere a un cambiamento".

Direttive sul sisma e sindaci "Abbiamo preparato nuove ordinanze, le stanno battendo ora e più tardi io le firmerò", ha detto parlando del lavoro del governo sul fronte del terremoto. Con le nuove ordinanze "nominiamo i 49 sindaci dei comuni interessati dal sisma soggetti attuatori delle direttive del commissario. Saranno loro che individueranno gli inquilini da mettere negli appartamenti che affittiamo e di cui paghiamo il canone di locazione e saranno loro a individuare le famiglie che potranno entrare nei nuovi appartamenti che costruiremo con l'intenzione di terminarli prima dell'inverno".

Niente new town "Non c'é nessuna new town in programma", ha spiegato il presidente del Consiglio, aggiungendo che "é partita la macchina per la costruzione di case per 13.000 persone". "Il nostro impegno sarà quello di ultimarle prima dell'avvento del freddo, cioé entro la fine del mese di ottobre. E' quasi miracoloso - ha sottolineato - ma abbiamo buone probabilità e la volontà di farcela". Quanto alla new town "abbiamo scartato immediatamente questa ipotesi", ha spiegato aggiungendo che "abbiamo già individuato con il sindaco e con il presidente della Regione, 14 aree intorno all'Aquila dove realizzeremo dei quartieri di case di due-tre piani, assolutamente in linea con lo sky line della provincia".