Slow Fish, l’ecogastronomia piatto forte del week end

Evento di altissimo rilievo quello che attende Genova per il prossimo week-end. Alla Fiera Internazionale da domani a domenica salirà in scena la manifestazione ecogastronomica Slow Fish, appuntamento con il pesce sostenibile. L’iniziativa nata sotto la gestione regionale di Sandro Biasotti ebbe immediatamente un consenso entusiasta del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno che per lanciare questa idea e la sua sede scommise un consistente investimento stimolato dall’impegno dell’Ente Fiera e dal gruppo braidese di Slow Food.
Pescatori di acciughe di Monterosso, ostriche, aragoste ma, anche e soprattutto, pesce povero: queste le proposte della grande manifestazione che stimolerà i visitatori in un tour culturale e gastronomico unico nel suo genere al mondo. Nell’intenzione degli organizzatori quindi si tratterà, e un aperitivo eloquente si è visto lo scorso anno, di una grande Fiera dell’acqua di richiamo mondiale, un punto di riferimento per il pianeta sommerso e per quello che vi ruota attorno. Quest’anno verranno lanciati i primi messaggi che saranno sicuramente più incisivi nel 2007 (la cadenza dei grandi eventi Slow Food è biennale) quando, sulla falsariga di quanto avviene al Salone del Gusto di Torino con l’iniziativa Terra Madre, la nostra città vedrà riuniti in un caleidoscopio di razze e tradizioni una moltitudine di persone che si occupano di pesca e attività collegate provenienti da tutto il mondo.
Per avere un primo assaggio, già quest’anno sarà possibile seguire gruppi provenienti da Gana, Mauritania, Senegal per quanto riguarda l’Africa. Canada, Stati Uniti, Brasile, Cile Messico e Uruguay rappresenteranno il nuovo continente. Da Asia e Oceania ecco pescatori australiani, filippini e turchi assieme a esponenti di una comunità di produttori di riso del Giappone. L’Europa orientale si presenta con un gruppo di piccoli pescatori dell’Istria e due comunità russe. Per l’Europa occidentale saranno presenti l’Irlanda con il suo salmone selvaggio; la Norvegia con aringhe, stoccafisso e baccalà; gli astici olandesi di Oosterschelde; il Regno Unito (salacche della Cornovaglia e piccola pesca inglese); la Spagna.
L’Italia ovviamente farà gli onori di casa con 23 gruppi di cui 8 presidi Slow Food. In mostra e degustazione si va dal pesce spada dello stretto alle specie ittiche del Trasimeno; dalle aole e i carpioni del Garda alle tinche gobbe dorate allevate a Pianalto di Poirino (To); dalle moleche venete alle acciughe di Monterosso. Saranno anche protagonisti i ciciarelli di Noli, le anguille di Comacchio, le palamite toscane, le anguille di Lesina, le alici di menaica, la bottarga di Favignana, i muggini di Cabras.
Si tratta di un ventaglio quanto mai variegato e si punterà il dito soprattutto sul tema della pesca sostenibile. A questo proposito spiccano i Laboratori dell’Acqua che si pongono l’intento di rendere i consumatori più consapevoli di realtà attuali e tendenze future. Ecco quindi domani e sabato alle 12, alle 15 e alle 18 incontri e dibattiti sui temi più disparati. Si inizierà con un incontro sulle acque salmastre e i metodi per difendere questa fondamentale realtà spesso misconosciuta. Si passerà poi a trattare dei problemi delle piccole isole minacciate da problemi di gestione ambientale energetica e di trasporti. Fra le curiosità in discussione nei Laboratori da segnalare temi sulla crostaceicoltura, sull’economia ittica tra globale e locale, le aree protette, frodi alimentari nel mondo della pesca (fresco e scongelato), come integrare il reddito dei pescatori, la pesca artigianale costiera, acquacoltura, i migranti del mare. Si chiuderà alle 18 di sabato con tre argomenti estremamente pratici: identikit di un pesce, le acque marine costiere e le pesche speciali e allarme pesce. Relatori saranno gli esponenti del comitato scientifico di Slow Fish: docenti universitari e addetti ai lavori.
Un aspetto particolare viene riservato alla parte didattica con aree tematiche. Fish Tales ospiterà le scolaresche che, attraverso la simulazione della pesca di tonni, sardine e merluzzi, capiranno da dove arriva il pesce che quotidianamente finisce sulle loro tavole e ne conosceranno problemi, qualità e curiosità. Un’esperienze concreta quindi realizzata con il sostegno della Fondazione Carige.
Genova si prepara quindi ad assurgere a capitale del mare e domani alle 11 alla presenza di Paolo Scarpa Bonazza Buora, sottosegretario alle Politiche agricole, Claudio Burlando, che ha saputo portare avanti l’eredità del suo predecessore, Alessandro Repetto, Giuseppe Pericu, Paolo Odone, Franco Gattorno, Vincenzo Lorenzelli, Franco Gattorno, Carlo Petrini si taglierà il nastro inaugurale di una manifestazione certamente unica e inimitabile.
Appuntamento con Slow Fish: domani e sabato dalle 11 alle 23; domenica dalle 11 alle 20. L’ingresso è libero.