«Sono un anticonsumista senza rimorsi»

Caro direttore
leggo volentieri (come sempre) l'articolo di Franco Battaglia su Il Giornale di oggi. Sommariamente vedo che ci troviamo d'accordo su sviluppo sostenibile ed efficienza energetica e dissentiamo sul nucleare (del quale peraltro non parlo nell'articolo citato de La Stampa). Aggiungo che ho sostenuto più volte che nessuna crescita è sostenibile su un pianeta dalle risorse finite, dunque mi spiace che questo non risulti chiaro. Per quello che concerne la conservazione dell'energia mi pareva chiaro si intendesse energia utile per gli uomini, non energia degradata difficilmente utilizzabile. Ma questo farebbe parte del normale dibattito fra ricercatori ed esperti (io sono Primo Ricercatore del Cnr come Battaglia è Professore universitario) e si possono coltivare opinioni diverse.
Quello che non trovo gradevole è, invece, mettere in pubblico affari personali, come una cena casualmente condivisa, peraltro da lontano, soprattutto quando si affermano cose non vere; o sintetizzare quanto scritto in modo strumentale. Infatti, come può testimoniare chiunque mi conosca, sono praticamente astemio, dunque non bevo «liquidi scuri», neanche fossero Coca Cola, che non posso ingerire per via della gastrite e che, peraltro, non mi piace neppure. Se mio padre quella sera beveva vino (francamente non lo ricordo), non significa che lo bevessi pure io. Scelgo peraltro quella trattoria perché lì fanno lievitare la pizza naturalmente per tre giorni e così risulta più digeribile; quella sera poi non ho quasi mangiato perché comunque mangio poco a cena per le stesse ragioni. Inoltre sono vegetariano e dunque parco per scelta.
La sintesi riportata tra virgolette («... cibi liofilizzati ...») manca di una parte fondamentale, quella che mi riferivo agli astronauti, come a dire che noi uomini siamo capaci di essere più parchi, ma solo per andare su Marte. Chiunque è libero di criticare pubblicamente i miei articoli, ma non di affermare falsità: sostenere che io bevessi e mangiassi a quattro palmenti, come a dire che non sarei un esempio coerente dal punto di vista ambientale, è semplicemente falso, visti i motivi che ho esposto. Inoltre io non uso automobile, ho uno scooter a 4 tempi, uso il car sharing e i mezzi pubblici, ho una caldaia a condensazione, doppi vetri, lampadine ed elettrodomestici a basso consumo, tengo moderato il termostato, non uso condizionatori e cerco di essere disciplinato nei consumi. So che questo non servirà a granché, ma la mia coerenza è fuori discussione e metterla in dubbio è operazione strumentale che non rende onore a chi lo sostiene e non fa progredire il dibattito.
Cordialmente