Sono in arrivo i primi tordi

Siamo in presenza di un inverno record che blocca le fioriture e tiene lontani gli uccelli di passo. La persistenza del freddo ha conseguenze non trascurabili: tutti i fenomeni legati alle migrazioni e alla ripresa della fase vegetativa sono in ritardo di 15-20 giorni rispetto al solito. Era da 15 anni che non si verificava una situazione analoga. Dai primi anni Novanta dello scorso secolo, infatti, la primavera ha mostrato la tendenza ad arrivare sempre più in anticipo. Quest'anno, invece, vi sarà una inversione di tendenza. Il motivo è semplice: i gelidi venti polari provenienti dalla Siberia, a ondate successive, hanno tenuto lontano, e continuano a tenere lontani i primi tepori della stagione del «risveglio». Le temperature di questi giorni lo confermano mantenendosi sotto i valori medi.
All'Osservatorio ornitologico Fein di Arosio è stato catturato il primo esemplare di tordo bottaccio in migrazione prenuziale solo il 18 marzo e ha visto l'apposizione al tarso del soggetto dell'anello Z282650. Si tratta di un esemplare giovane catturato alle 11, al quale sono state rilevate le consuete misure biometriche (grasso, muscolo, peso, corda, terza e tarso oltre all'età), secondo il programma di rilevamento dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) responsabile dello schema Euring per l'Italia. Domenica scorsa sono stati 3 gli esemplari, della stessa specie, inanellati ed era già in precedenza giunta notizia, da altri impianti di cattura a scopo scientifico, di riprese di tordi in migrazione. Queste segnalazioni, comunque, si riferiscono sempre a un periodo successivo alla prima decade del mese.
Vi è poi da registrare ancora una interessante notizia che riguarda la presenza nella seconda decade del mese della cesena anche sulla media collina. Non vi è veramente più nulla da stupirsi.
Per quanto attiene le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato questo primo trimestre, gli scienziati hanno osservato che il merlo ha iniziato a cantare più tardi del solito. Di norma questa specie comincia i suoi rituali di corteggiamento già dall'inizio del mese di febbraio.
Ma quest'anno ha fatto troppo freddo e, di conseguenza, ha iniziato i suoi vocalizzi soltanto una quindicina di giorni fa. In ritardo anche altri migratori: rondini, cicogne, capinere tutto quel grande numero dei nostri amici alati che, con la valigia sotto l'ala, volano verso i lidi della riproduzione del Paleartico occidentale.