Sorpresa a scuola: 67mila assunti e stipendi più alti

RomaDiminuiscono i docenti precari, aumentano invece gli insegnanti di ruolo e anche quelli di sostegno. Diventa sempre più severa la selezione per l’ammissione agli esami sia per la scuola dell’obbligo sia per la maturità. Resta garantito il pagamento degli scatti di anzianità per i docenti. E dunque il comparto della scuola non soltanto è l’unico del pubblico impiego nel quale non siano stati cancellati gli scatti ma anche l’unico nel quale a settembre siano state confermate 67.000 assunzioni. Una cifra notevole in tempo di crisi che però, confessa il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato deciso di «non sbandierare troppo a causa della notevole irritazione di tutti gli altri ministri» costretti invece a tirare la cinghia. Infine novità in arrivo per l’esame di terza media. «Stiamo valutando che cosa eliminare per ridurre il numero delle prove scritte che sono diventate troppe, più numerose di quelle della maturità - spiega il ministro -. L’esame di terza media non diventerà più facile ma il rigore non si misura in termini quantitativi: le prove scritte sommate ai test Invalsi sono decisamente troppe».
La Gelmini esce dall’angolo e riparte all’attacco. Prima la gaffe sul tunnel dei neutrini, costata a Massimo Zennaro le dimissioni da portavoce del ministro; poi la polemica sulle mille domande errate contenute nella rosa di 5mila tra le quali scegliere quelle destinate al concorso per dirigente scolastico che si terrà oggi; infine l’accusa di aver manipolato i dati sulle bocciature alla maturità. Tre bei diretti in piena faccia che sembravano aver messo all’angolo la Gelmini. E invece il ministro, cifre alla mano, contrattacca. Il primo dato importante è quello sulla decisa diminuzione del precariato. I docenti a tempo determinato sono passati dal 17,9 al 14,9 del totale. In termini assoluti dai 152.375 del 2006-2007 ai 115.753 dello scorso anno scolastico. Sono aumentati in modo esponenziale i docenti di sostegno. Una legge voluta nel 2007 dall’allora ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, (dunque dal secondo governo Prodi) aveva imposto un tetto al numero di docenti di sostegno. Ma la Consulta ha giudicato il tetto un principio non ammissibile dalla Costituzione e dunque in questo anno scolastico i docenti di sostegno sono saliti a 96.089, 4mila in più rispetto all’anno precedente perché sono aumentate le certificazioni di disabilità per gli alunni salite a 191.037. «Un record assoluto -commenta la Gelmini- costato 150 milioni di euro in più rispetto alle previsioni fatte con il tetto. Ma la sentenza andava rispettata».
Infine la puntualizzazione sulle bocciature. Per quanto riguarda la maturità le cifre assolute sono in aumento perché ai non diplomati vanno sommati i non ammessi all’esame. «I professori sono diventati più severi rispetto all’ammissione all’esame - spiega la Gelmini -. Si preferisce fermare i ragazzi prima delle prove». I bocciati, ovvero i non ammessi e i non diplomati insieme, nel 2009 sono stati 31.905, nel 2010 34.856. Per il 2011 non c’è ancora il dato definitivo ma la percentuale, 0,8 è in diminuzione, rispetto all’1,6 dell’anno precedente. Diminuiscono i bocciati nel corso dei quattro anni precedenti dal 15% del 2010 al 13,2% del 2011. Aumentano i promossi all’esame di terza media, 99,6%, ma aumentano pure gli studenti non ammessi, il 4,1%. «La linea del rigore comunque non si misura con le bocciature - conclude la Gelmini -. Nessuno gioisce quando un ragazzo viene bocciato».