Sottil: «Con il Catanzaro a radioline spente»

Luca Russo

C’è una tradizione che si rinnova ad ogni finale di campionato quando ci si gioca ancora qualcosa: delegare qualcuno nello staff a seguire le altre partite alla radio mentre la squadra è in campo. E così si fanno i calcoli e magari ci si risparmia un po’. Tentazione nella quale i rossoblù non devono cadere sabato sera al Ferraris contro il Catanzaro almeno secondo il credo di Andrea Sottil. «Per noi è una partita da non sbagliare perché non c’è più tempo - ha dichiarato il difensore -, ma non illudiamoci di andare incontro a una passeggiata e non incolliamoci alle radioline per sentire le notizie provenienti dagli altri campi». Alla base di tutto ci deve essere la consapevolezza che gli stimoli diversi tra le due squadre possono e devono fare la differenza.
«I valori in campo saranno differenti tra noi e loro, la forbice di 44 punti che ci separa qualcosa vuole dire - ha aggiunto -. Sarà meglio pensare solo al compito che ci attende, evitando di partire con inutili arrembaggi e quella foga che è sempre nociva. In uno stadio come il nostro, con tanto pubblico e un bel campo, gli avversari, anche se già retrocessi, ci terranno a fare una bella figura. E senza l’assillo dei punti, certe giocate possono riuscire persino meglio».
Pillole di saggezza di un giocatore che oltre ad avere tecnica ha anche l’esperienza di saper accantonare le note stonate della partita di Empoli. «Abbiamo giocato alla grande sin quasi alla fine e i fischi ci potevano stare: da professionisti li dobbiamo accettare serenamente - ha sottolineato Sottil - Da che calcio è calcio, a quattro o cinque giornate dalla conclusione dei giochi, tutte le squadre si guardano attorno e qualche calcolo lo fanno. Cose che passano, l’episodio è chiuso. Abbiamo in testa la serie A e quel che deve interessare è che alla fine si festeggi tutti insieme».
Dal campo sono in continua salita le quotazioni di capitan Tedesco che potrebbe tornare dal primo minuto, mentre dovrebbe essere Sartor il candidato a sostituire Gargo squalificato. Ieri preparazione a parte per Rossi e Zanini alle prese con affaticamenti muscolari mentre buone notizie sono arrivate da Stellone che è rientrato in gruppo dopo la contusione al tendine d’Achille.
La preparazione proseguirà oggi a Pegli dove nel pomeriggio è atteso anche Andrea Signorini, figlio del Grande Capitano, recentemente aggregato agli Allievi di Chiappino per un torneo in Toscana. Per lui ieri c’è stata la prima uscita in rossoblù a Prà contro il Pinerolo e chi l’ha visto giocare ha già notato le movenze da libero di papà Gianluca.
Intanto i tifosi hanno raccolto al volo l’invito di «soffiare» tutti insieme verso l’obiettivo lanciato da mister Cosmi e sabato sera prima della partita replicheranno la manifestazione di qualche settimana fa. Un corteo, promosso dalla Associazione Club Genoani e dalle altre componenti della tifoseria organizzata, partirà da Piazza della Vittoria e giungerà a Marassi. Il concentramento dei supporter nella piazza dove il Grifone festeggiò l’ultima promozione in serie A è fissato per le ore 18.30. E l’entusiasmo attorno alla squadra continua ad incrementare il numero di biglietti venduti in prevendita per il match con il Catanzaro grazie anche ai prezzi agevolati voluti dal presidente: oltre cinquemila. I posti di Gradinata Sud (5 euro) si stanno assottigliando così come quelli per il settore Distinti (10 euro). E c’è già chi prepara la trasferta di Piacenza in un modo singolare: sono dieci atleti del gruppo «Maratoneti Genovesi» che copriranno il percorso Genova - Piacenza con una lunga staffetta.