Adriano Celentano, il molleggiato non demorde

Adriano Celentano è uno dei pilastri della musica italiana avendo contribuito a scrivere importanti pagine della storia. Dopo oltre 60 anni di rinomata carriera musicale, l'artista ha saputo interpretare le trasformazioni del mondo della musica precorrendo i tempi della sua carriera sino alle sfide di oggi

Uno dei pilastri della musica italiana non può che essere Adriano Celentano. Una delle voci in assoluto più riconoscibili e uniche della musica italiana, Celentano è un'icona del panorama musicale e televisivo sia in ambito nazionale che fuori dai confini italiani. Le caratteristiche denotative del famoso showman: 81 anni, segno zodiacale del Capricorno, alto 1,78 cm, peso corporeo circa 71 kg. Il Molleggiato e il Re degli ignoranti sono gli appellativi che rimandano immediamente nel senitre popolare al personaggio poliedrico di Adriano Celentano, affibiatigli per le sue movenze originali nel ballare con il suo stile dinoccolato e controcorrente, fuori dagli schemi. È l'artista italiano che ha raggiunto il top degli incassi attraverso le vendite dei sui dischi lungo l'arco della sua memorabile carriera, si registano nel totale all'incirca 150mila copie vendute, eguagliato soltanto dalla leggenda vivente Mina. Ad 81 anni il Mollegiato non si ferma e continua a sorprendere i suoi fan. Celentano è un artista versatile: cantautore, showman eclettico, attore, regista, sceneggiatore e autore televisivo. Un personaggio unico nel panorama musicale e dello spettacolo italiano che ha contribuito a scrivere importanti pagine della storia della musica italiana con pezzi entrati nell'immaginaro collettivo oltre che nel costume sociale dell'Italia.

Gli affetti di Adriano Celentano

La prima relazione sentimentale seria intessuta da Adriano Celentano fu con la commessa Milena Cantù. La donna supportò il cantante nella fondazione del Clan Celentano nel 1961. Tuttavia, il vero amore nella sua vita fu l’attrice e cantante Claudia Mori, conosciuta per la prima volta sul set di "Uno strano tipo", nel 1963. Il loro fu un reale colpo di fulmine che li ha legati saldamente per lunghi anni sino ai giorni nostri. Il cantante lasciò d'emblée la sua fidanzata dell’epoca, Milena Cantù e nel 1964 convolò a nozze con la Mori. Celentano e l'attrice si sposarono, infatti, in gran segreto a Grosseto, la mattina del 15 luglio 1964 alle 3 di notte, per depistare fotografi e giornalisti assediati all'esterno dalla chiesa di San Francesco della città grossetana. La famiglia Celentano vive in una villa sita nella cittadina Campesone di Galbiate in provincia di Lecco, in una sontuosa abitazione completamente.

Dal matrimonio con Claudia Maori, sono nati tre figli: Rosita nel 1965, Giacomo nel 1966 e Rosalinda nel 1968. Nel 2004 Celentano e consorte sono diventati nonni grazie alla nascita di Samuele, figlio di Giacomo Celentano e della moglie Katia. Rosita Celentano e Rosalinda Celentano hanno seguito le orme tracciate dai genitori artisti, divenendo due noti personaggi del mondo dello spettacolo, dilettandosi con la conduzione, il canto e la recitazione. La coppia d'oro della musica italiana ha attraversato un perido di crisi durante gli anni Ottanta. Alla base dell'allontanamento tra i due una presunta relazione tra Celentano e la collega Ornella Muti, con la quale ha girato diverse pellicole cinematografiche. I due riallaciarono il rapporto sentimentale nel 1985, cristallizando un legame matrimoniale perdurante ancora oggi e battendo il record delle unioni solide nella storia dello spettacolo italiano. Dal 1991 Claudia Mori riveste anche il ruolo di amministratore delegato della casa discografica Clan Celentano srl fondata dal marito, e al contempo presta la sua opera di collaborazione nella realizzazione di nuovi progetti artistici.

La brillante carriera del ragazzo della via Gluck

L'Adriano nazionale nasce a Milano il 6 gennaio 1938, al numero 14 della mitica via Gluck, luogo divenuto popolare da quando Celelentano incise il celebre brano auobiografico "Il ragazzo della via Gluck" nel 1966 , nel quale si celebra il tema ambientalista, sposato dall'autore per tutta la sua vita. Il brano racconta della prima giovinezza del cantante trascorsa nella periferia di Milano dove si era trasferito con la sua famiglia provenendo dal profondo sud, dalla terra di Puglia. I suoi genitori, Leontino Celentano e Giuditta Giuva, originari di Foggia si erano trasferiti in Lombardia per motivi di lavoro. Celentano trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza in questo sobborgo milanese, ma accantonato presto l'iter scolastico, dopo le scuole elementari iniziò a praticare vari mestieri, tra cui quello di orologiaio in un negozio di via Correnti, esperienza lavorativa rimasta nei ricordi speciali del cantante.

In realtà la sua strabiliante carriera iniziò come imitatore scimmiottando il celebre attore comico Jerry Lewis. Lo showman milanese improntò una svolta alla sua esordiente carriera puntando al rock'n roll, un genere musicale che negli anni cinquanta spopolava negli Stati Uniti mentre in Italia era ancora semi sconosciiuto. Parlando degli esordi della sua carriera, Celentano ha confessato: "Ho cominciato con le imitazioni. Allora il rock'n roll era una novità e se qualcuno lo cantava aveva successo anche se lo cantava male. Io imitavo Bill Haley per scherzare, con gli amici, in una sala da ballo in viale Zara. Avevo l'impostazione, ma per il resto ero tutto squadrato. Ma intanto la voce si spargeva, che io cantavo il rock'n roll...". La spiccata passione per la musica lo indusse all'età di 15 anni a suonare la chitarra e ad accostarsi a quel mondo musicale da lui tanto agognato.

Con oltre 60 anni di carriera alle spalle, Celentano rappresenta l'emblema del cantautore, autorevole inteprete delle trasformazioni avvenute nel mondo musicale e capace di precorrere i tempi diventando un'avanguardista nella sua carriera, introducendo novità in ambito musicale. Appassionatosi alla musica, decise convinatamente di diventare un cantante di rock’n’roll soprattutto dopo aver assistito alle scene del film “Blackboard Jungle” (“Il seme della violenza”, 1955) e alla colonna sonora “Rock around the clock” del cantante Bill Haley, accompagnato dal complesso i Comets. Adriano Celentano ha una carriera artistica molto lunga e ricca di avvenimenti spettacolari. Adriano Celentano si avvicinò, dunque, al mondo della musica negli anni ’50. In quel contingente avvenne la nascita del suo gruppo, i Rock Boys, fondato insieme a 4 suoi amici: i tre fratelli Ratti, alla batteria, al basso e alla chitarra, e Ico Cerutti, alla seconda chitarra. Il loro debutto ufficiale avvenne nel 1956 all’Ancora, un locale di Milano, dove la neo band strimpellava brani attinti dal rock'n roll americano. Dopo breve tempo si esibirono al Santa Tecla e in altri teatri milanesi.

Adriano Celentano, però, fece il suo vero debutto al Teatro Smeraldo, dove insieme a Elio Cesari/Tony Renis, presentò, con il nome di battaglia "Gli allegri menestrelli del ritmo", una divertente parodia musicale della coppia Jerry Lewis - Dean Martin. Il 18 maggio 1957 al Palazzo del Ghiaccio di Milano si tenne il primo Festival Italiano di Rock'n'Roll. Celentano vi partecipò con l'accompagnamento del complesso musicale dei Rock boys, i cui componenti erano grandi nomi come Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, mentre Luigi Tenco si unì a loro in Germania nel ruolo di sassofonista. Nacque allora il personaggio "Adriano il Molleggiato", l'unico cantante rock del tempo, il primo nell'intera Europa. Nel 1958 partecipò al secondo Festival del Rock'n'Roll, indetto per una intera settimana. Fece la sua prima comparsa in un film: "I frenetici". Il 13 luglio 1959 si esibì alla kermesse musicale del Festival di Ancona, dove stravinse con "Il tuo bacio è come un rock" aggiudicandosi il secondo posto. La canzone in breve tempo scalò le vette delle classifiche di vendita facendo acquisire al Molleggiato grande notorietà in tutta Italia.

Nel 1960 Celentano comparve in un'importante sequenza della "Dolce Vita" di Federico Fellini interpretando se stesso e cantando “Reddy Teddy". Nello stesso anno recitò anche in "Urlatori alla sbarra", "Dai, Johnny dai!" e "Sanremo la grande sfida". L'anno seguente Adriano partì per il servizio militare, ma riuscì ugualmente a partecipare al suo primo Festival di Sanremo con "Ventiquattromila baci", in coppia con Little Tony. In quell'occasione non vinse e si classificò al secondo posto, ma il suo fu il disco più venduto del momento. Destò scalpore il fatto che al Festival si sia presentato volgendo le spalle al pubblico, evento che aollevò per quei tempi un dibattito esacerbato dai salotti degli italiani sino ad approdare alla Camera dei Deputati, cui venne dedicata un'interrogazione parlamentare. Nel 1961 abbandonò l'etichetta discografica la Saar e fondò il Clan Celentano, il primo esperimento di un artista italiano che scelse, in autonomia e con spitito imprenditoriale, di autoprodursi, oltre che investire su giovani promesse della musica. Il Clan, difatti, negli anni ha lanciato molti cantanti ed autori di successo.

I dischi che hanno fatto la storia

"Stai lontana da me" (1962) è il primo disco del Clan: vinse il Cantagiro e arrivò repentinamente in vetta alle classifiche. Il 10 ottobre uscì il singolo "Pregherò", altro grande successo di Adriano Celentano, la versione italiana di "Stand by me" di Ben E. King. A breve giro vennero pubblicati "Grazie, prego, scusi" e "Il tangaccio". Nel 1963 il Molleggiato è nuovamente ai vertici della classifica dei 45 giri con la canzone "Sabato triste". All'attore Celentano venne offerta una importante chance recitando nel film "Il monaco di Monza" accanto al mostro sacro, l'attore partenopeo Totò, e successivamente in "Uno strano tipo", il film fu galeotto in quanto conobbe durante quell'esperienza cinematografica il grande amore della sua vita Claudia Mori, con la quale si unì in matrimonio l'anno seguente. Nel 1966 riapparve al Festival di Sanremo presentando un brano dai contenuti ecologisti. La canzone è la celeberrima "Il ragazzo della via Gluck". La canzone superò il milione e mezzo di copie vendute, entrando nella coscienza collettiva del paese e all'estero, oltreché nella storia della musica. In coppia con Claudia Mori incise la canzone "La coppia più bella del mondo", nata dalla collaborazione con un grande autore, Paolo Conte. Il 1968 è soprattutto l'anno di "Azzurro", altra canzone storica del panorama della musica italiana, scritta dallo stesso Paolo Conte.

Nuova apparizione per il cantante all'mportante kermesse del Festival di Sanremo del 1970, duettando con la moglie Caludia Mori: la coppia vinse quell'edizione con il singolo "Chi non lavora non fa l'amore". Il brano suscitò delle polemiche poiché alcuni interpretarono il testo come un tentativo di inneggiare alla sollevazione generale contro gli scioperi, tema allora all'ordine del giorno. Nel 1972 uscì "Prisencolinensinanciusol", un primo vero esempio di rap mondiale: gli americani scoprirono questo genere di linguaggio musicale soltanto dieci anni dopo. Ancora una volta Celentano si è dimostraro un precursore. Uscì nei cinema della penisola il film "Bianco, rosso e...", interpretato con la gloriosa attrice Sophia Loren, per la regia di Alberto Lattuada. Successivamente la Rai gli affidò la conduzione di uno show trasmesso in due puntate intitolato "C'è Celentano", di Antonello Falqui.

Celentano come attore

Il periodo tra il 1975 fino al 1985 si aprì per Celentano un periodo molto florido nell'ambito della sua attività di attore, intervenedo in circa una ventina di film, la maggior parte dei quali raggiunsero i primati di incassi: "Mani di velluto", "Qua la mano", "Il bisbetico domato", "Innamorato pazzo", "Asso", "Bingo Bongo", "Segni particolari bellissimo". "Innamorato pazzo" e "Il Bisbetico domato" sono i primi film della storia cinematografica italiana a oltrepassare i venti miliardi di incasso. Subito dopo incise l'album "Svalutation", i cui testi rappresentarono dei moniti contro la crisi economica che in quel momento storico piegavano l'Italia e l'Occidente intero.

Durante gli anni '90 vennero pubblicati i dischi "Il re degli ignoranti", "Arrivano gli uomini", "Alla corte del re-mix". L'impresa musicale del 1998 "Mina & Celentano" riscosse un notevole successo di pubblico e critica, in cui la talentuosa coppia musicale duetta interpretando mirabilmente 10 canzoni. Le copie vendute dell'album superarono il milione. Solo un anno più tardi uscì nei negozi il disco "Io non so parlar d'amore" che raggiunse la cifra record di oltre 2.000.000 di copie vendute. Celentano realizzò in seguito per la rete televisiva RaiUno un programma dal titolo "Francamente me ne infischio", in cui accostò alla musica temi dall'impatto forte sul pubblico che scatenò polemiche a cuasa dela durezza di alcune immagini trasmesse (guerra, povertà, morte). Il programma co-condotto con l'attrice Francesca Neri conquistò il prestigioso premio Rosa d'oro al Festival internazionale della tv di Montreaux. Nel 2000 venne pubblicato l'album "Esco di rado e parlo ancora meno", scritto dalla coppia compositiva autorevole Mogol-Gianni Bella che riscosse un grande successo.

Nel 2002 uscì il cd "Per sempre", il nuovo disco del Molleggiato scritto ancora con Mogol e Gianni Bella, oltre insieme alla collaborazione di altri illustri co-autori. Alla fine del 2004, invece, è il momento di "C'è sempre un motivo"; il cd contiene "Lunfardia" un brano inedito del grande Fabrizio De André. Dopo l'incisione di codesto album, Adriano Celentano mostrò un rinnovato interesse per la tv. Dopo l'esperienza televisiva "Rockpolitik" (ottobre 2005) riappare in sul piccolo schermo nel novembre 2007 con "La situazione di mia sorella non è buona", anche questo programma targato Celentano suscitò molte polemiche e dibattiti nei contesti più disparati. Allo stesso periodo risale il lavoro discografico "Dormi amore, la situazione non è buona".

Il ritorno a Sanremo

Adriano Celentano ritorna al Festival di Sanremo nel 2012, però, soltanto in qualità di ospite. Il cantautore Celentano riprese le sue apparizioni dal vivo, dopo 18 anni di assenza, all’Arena di Verona esibendosi in due concerti, in data 8 e 9 ottobre 2012. L’ennesimo evento scoop con al timone l'esuberante Adriano Celentano fu deniominato Rock Economy trasmesso in diretta sulla emittente di Mediaset Canale 5. Rispetto ai suoi precedenti spettacoli televisivi, questa volta Celentano decise di improntare lo spettacolo sulla musica, dando ampio respiro alle sue canzoni e lasciando in secondo piano i suoi ironici monologhi. I suoi soliloqui introdussero i temi di cogente attualità dell'epoca come quello della crisi economica e ad ognuno dei quali il cantante dispensava i suoi consigli e le sue ricette per poter realizzare la palingenesi dell'Italia. Nel 2016 il cantante riprese a collaborare con la superba Mina, incidendo con lei l'album "Le migliori". Da gennaio 2019 è andato in onda su Canale 5 il kolossal d'animazione Adrian.

L'atteso show del Molleggiato: il cartoon Adrian

Dopo anni di preparazione, quest'anno è andto in onda il cartoon Adrian, scritto, diretto, curato e montato dallo stesso artista milanese in esclusiva per Mediaset. Dopo una prima messa in onda e un fermo di qualche mese, giovedì 7 novembre è ripresa la messa in onda su Canale 5 in prima serata della Serie tv animata Adrian. Lo show, infatti, fu interrotto ufficialmente a causa di un malanno stagionale del Molleggiato.

Nella prima nuova puntata di Adrian si è assistito all'impresa del conduttore di non risparmiarsi sul palcoscenico, reduce della dura lezione del passato. Adriano Celentano ha esibito le sue doti artistiche sia nella veste di abile showman che nel suo ruolo canonico di cantante. Nel corso della puntata, coadiuvato dagli ospiti, Celentano ha intavolato un dibattito disquisendo, con l'ironia di fondo a lui innata, su tematiche di attualità: un monologo ambientalista, una riflessione sul destino della televisione italiana.

Ad 81 anni il Molleggiato non demorde e prosegue imperterrito il suo cammino di vita e professionale, sorprendendo ancora il suo pubblico con questa nuova avventura. Adriano Celentano è un artista poliedrico che ama reinventarsi in mille modi e questa volta ha deciso di assumere le sembianze di un avatar all'interno del contesto virtuale di un cartone animato