Alanis Morissette incinta a 45 anni: “Non ci speravo più”

Dopo aver sofferto alcuni aborti spontanei, la cantante confessa in una lunga intervista al magazine “Self” di aver superato “il dolore e la paura”

Alanis Morissette ha superato il dolore e la paura che l’hanno travolta quando ha perso il suo terzo bambino. La cantante sarà di nuovo mamma a 45 anni e in una lunga intervista al magazine Self ha confessato di aver voluto questo terzo figlio con tutte le sue forze.

Sposata col rapper Mario “Souleye” Treadway dal 2010, la popstar canadese è già mamma di due bambine: Ever Imre, nata nel dicembre del 2010, e Onyx Solace, nata a giugno del 2016. Entrambe partorite in casa con parto naturale. “Volevo avere tre figli con tutta me stessa – ha raccontato a Selfma ho sofferto di alcuni aborti spontanei, quindi pensavo non fosse più possibile”.

Alanis Morissette: “Ho pregato per una nuova gravidanza”

Tra i miei due parti – ha spiegato la cantante – ci sono stati dei tentativi falliti, poi gli aborti spontanei che hanno provocato in me dolore e paura. Ho inseguito e pregato per una nuova gravidanza, imparando tantissime cose sul mio corpo. Mi sono formata, volevo sempre risposte precise dai ginecologi, mi chiedevano se avessi un background medico. Ho fatto migliaia di indagini in merito, dagli ormoni alla mia fisicità, ogni situazione su cui si poteva scavare per cercare delle risposte”.

Ho diversi medici – ha rivelato – che ridono dello spessore dei miei documenti. Così, fino ad oggi, ho sperimentato su me stessa di tutto, dal riempirmi massicciamente di farmaci alla medicina allopatica classica”. Finalmente, quando sembrava avere ormai perso le speranze, è arrivata la notizia che tanto aspettava.

La disperazione per quegli aborti è ormai alle spalle. Adesso la Morissette cercherà di non farsi travolgere dalla depressione post-parto, che ha già affrontato dopo la nascita delle sue bambine. Un periodo buio che ha descritto con parole forti. “Ti svegli – ha confessato la cantautrice – e ti senti come coperta da una montagna di catrame”. Quando pensava di essere guarita ritornando sul palco, il lavoro non si è rivelato essere la soluzione. “La prima volta – ha concluso – ho aspettato oltre un anno prima di chiedere aiuto. La seconda quattro mesi. Se ricapiterà, non farò passare quattro minuti”.