Alessandro Borghese e Barbara Bouchet:"Minacce di morte per noi"

Lo chef internazionale Alessandro Borghese è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo e ha raccontato di quando, ancora piccolo, ha ricevuto minacce di morte indirizzate alla sua famiglia

Alessandro Borghese è stato un fiume di parole nell'ultima puntata di Verissimo, dove ha confessato infatti di quando la sua famiglia ha ricevuto minacce di morte. Figlio dell'attrice Barbara Bouchet e dell'imprenditore napoletano Luigi Borghese è nato a San Francisco.

Gli Stati Uniti sono stati una terra molto conosciuta per lo chef, avendo trascorso molto tempo lì e soprattutto possedendo un passaporto americano. Ha trascorso la sua vita in giro, avendo lavorato a San Francisco, New York, Londra e sulle navi da crociera. Ha rischiato anche la vita su una nave da crociera:"Era il 1994, ero giovanissimo e mi trovavo a largo della Somalia. Lavoravo come cuoco su una nave da crociera Achille Lauro quando nella notte scoppiò un incendio. Io, insieme ad altri 800 passeggeri fummo costretti ad evacuare. In queste circostanze è procedura che gli ultimi a sbarcare siano i membri dello staff. Io, a 17 anni, proprio mentre stavo per scendere mi ricordai di aver lasciato un walkaman dentro la mia cabina che mi era stato regalato da mamma e papà. Ero un pazzo scalmanato, corsi indietro per poterlo riprendere. Lo raccolsi e scesi dalla nave". Nonostante quell'episodio Borghese le navi è tornato a prenderle comunque. Barbara Bouchet, in quella circostanza, chiamò addirittura il Presidente della Repubblica visto che Alessandro Borghese aveva il passaporto americano e dagli Stati Uniti non si stavano muovendo per farle sapere che fine avesse fatto.

"Negli anni '70 papà ci mandò in America dopo che arrivarono alcune chiamate minacciose. Lui prese addirittura il porto d'armi per proteggersi. Mi ci vollero anni per realizzare cosa stesse effettivamente succedendo". Poi la sua mente vola proprio a ricordare quell'uomo, Luigi Borghese, napoletano di nascita che l'ha cresciuto e:"Che è stato un esempio di umiltà, impegno e modo di affrontare la vita. aceva il banditore d’asta di tappeti, da buon napoletano ha fatto mille mestieri. Sono andato anche a vendere aspirapolveri porta a porta. Papà era un cuoco della domenica, mi ha trasmesso la passione per la cucina. Era un uomo d’altri tempi. Aveva quattro paia di mocassini che non ha mai cambiato, li faceva risuolare. Papà è stato un maestro di vita, il mio supereroe. Se ne è andato dopo una malattia lunga, 7 anni, il male del secolo. Mamma gli è stata accanto fino alla fine".

"Mi sono sposato per sbaglio. O meglio, la dichiarazione è arrivata in maniera un po' curiosa. Sono sposato felicemente da 12 anni e ho due figlie femmine. Eravamo su un aereo e c'era un rumore terribile, allora ho detto a mia moglie: ci spostiamo? Lei ha capito: Ci sposiamo? E così mi è saltata addosso felice e mi ha detto sì". La moglie è Wilma Oliviero, campana doc e soprattutto anima di casa sua e della società di catering che gestisce.

Alessandro Borghese è anche titolare di un ristorante a Milano chiamato Il Lusso della Semplicità.