Se bussano alla porta potrebbe essere Hugh Grant

L'attore dei film più romantici del mondo del cinema è sceso in campo per la Brexit e porta a porta convince i cittadini di Londra ad andare a votare

Se ricordate uno dei suoi film più famosi “Nottingh Hill”, ricorderete anche la faccia di Hugh Grant quando aperta la porta di casa si trovava davanti Julia Roberts. La stessa faccia che fanno gli abitanti di Finchley, un quartiere di Londra con la più alta concentrazioni di ebrei del Regno Unito, quando aprendo si sono trovati davanti Hugh Grant in carne ed ossa.

Ma cosa spinge uno degli attori più amati del cinema mondiale ad andare e porta a porta? Semplice campagna elettorale. Non è lui che vuole candidarsi, ma supportare la candidata dei Liberal Democratici Luciana Berger il cui obiettivo e, soprattutto quello di Hugh, è fermare la Brexit. “Ad ogni costo”, aggiunge l’attore. Una cosa davvero insolita per una delle star del grande schermo, conosciuta per la sua estrema discrezione, lasciando ovviamente da parte quando fu trovato insieme ad una prostituta che decretò la fine della sua lunga storia con Elizabeth Hurley.

Lui stesso in un’intervista si stupisce di questo suo comportamento dicendo che mai si sarebbe aspettato di farlo e che l’ultima volta che era andato porta a porta fu venti anni fa quando per lavoro vendeva istintori. Ora invece Hugh si è reso conto dell’attuale situazione politica che sta infiammando non soltanto l’Inghilterra ma il mondo intero, e quindi considera le elezioni per la Brexit come le più importanti mai viste prima per il Paese.

Camminando tra una casa e l’altra, il suo pensiero va ai giovani, "colpevoli" di poca partecipazione politica. Hugh li esorta di andare a votare qualsiasi sia il loro pensiero, perché solo loro possono essere la speranza per il futuro. Il pensiero dell’attore su queste prossime elezioni c’è da dire non è molto positivo, anzi è profondamente convinto che “il disastro stia per arrivare” e proprio per questo motivo ha deciso di scendere in campo e parlare con più persone possibili, tenendo anche un piccolo comizio in cui spiegava la sua idea ed esponeva le sue paure per il futuro.

È convinto che se Boris Johnson vincesse le elezioni farebbe passare l’accordo Brexit in Parlamento e inizierebbe i negoziati con l’Unione Europea per le future relazioni. Ma, sempre secondo l’attore, i conservatori hanno già deciso di rompere con l’Europa e uscire senza accordo. Questa cosa rappresenterebbe una catastrofe per l’economia della Gran Bretagna e per la pace con l’Irlanda del Nord ma soprattutto per le future nuove generazioni e questo, sempre secondo lui, è una cosa da non permettere assolutamente.