Baby K: "Ho il trauma del viaggio"

Baby K: una musica sempre in movimento la sua, ma il viaggio le risulta destabilizzante e una sorta di trauma. Conseguenza diretta di esperienze passate che l'hanno vista nascere, crescere e vivere in città differenti

Ansa

Il viaggio come percorso di vita ma anche come esigenza lavorativa, la stessa che la cantante e rapper Baby K deve affrontare costantemente per veicolare e far conoscere la sua musica in giro per l'Italia. Ma come ha confessato lei stessa a Radio Club 91, viaggiare la scuote: "Ho il trauma del viaggio, è un’esperienza che mi ha destabilizzato da bambina".

Il viaggio è qualcosa che conosce bene sin dalla più tenera età, essendo nata a Singapore da genitori italiani: "fatico ancora a capire dov’è casa ma la vita va affrontata, chiudendo gli occhi, pronti al salto." Ma il suo cammino l'ha vista crescere nella città di Londra per poi raggiungere solo successivamente Roma e l'Italia, dove ha trovato spazio espressivo conducendo alcuni programmi radiofonici dedicati all'hip-hop.

Baby K, all'anagrafe Claudia Nahum, parla con voce tranquilla quasi flebile ai microfoni di Radio Club 91: "Quando parlo sono dolce, quando faccio rap sono dura. Colpa del diaframma. Giusy Ferreri? Il mio alter ego dal timbro unico."

Una gavetta lunga e complessa, ma con collaborazioni interessanti come quella con Tiziano Ferro, Marracash oppure la più recente con Giusy Ferreri nel singolo "Roma-Bangkok". Una canzone che ha spopolato facendo conoscere la giovane al pubblico italiano. Ma il suo più grande sogno è quello di poter collaborare con Giorgia, che stima e ammira come cantante e come persona. Uno stile melting pot il suo, retaggio di una vita in giro per il mondo al punto che si annoia: "facilmente, mi piace provare diversi stili creare ibridi".

Non è previsto nessun tour per il momento ma Baby K è in movimento per portare un po' della sua musica in discoteca, il 28 novembre sarà a Milano al teatro San Fedele con l’unico live per pochi eletti.