Buon compleanno U2: 39 anni fa l'annuncio che cambiò la musica

Gli U2 compiono 39 anni: il 25 settembre 1976 l'annuncio di Larry Mullen sulla bacheca della scuola di Dublino da cui nacque la band immortale

Da una bacheca degli annunci a scuola al tetto del mondo. Il 25 settembre è il compleanno degli U2, e quest'anno lo festeggiano per la trentanovesima volta. Era il 1976 quando il quattordicenne Larry Mullen affiggeva un annuncio sulla bacheca della sua scuola di Clontarf, Dublino: lui, batterista, cercava altri musicisti per formare una piccola band, di quelle che affollano le scuole e tengono impegnati gli adolescenti in tutto il mondo. Risposero in sei: tra questi c'erano Paul Hewson, David Evans e suo fratello Dik e Adam Clayton. Nacque allora il gruppo dei "Feedback", che già allora prendeva spunto da band storiche come Sex Pistols e The Clash. Durarono sei mesi, perché nel marzo 1977 Dik fuoriuscì dal gruppo e gli altri cambiarono nome optando per "The Hype". Dovevano passare altri dodici mesi prima di avere il nome che poi li avrebbe portati, per quattro decenni, nell'Olimpo delle note: semplicemente, U2.

Da allora, questi quattro amici irlandesi capitanati da Paul - o Bono, che dir si voglia - hanno cambiato la storia della musica. Hanno realizzato tredici album in studio e cinquantotto singoli, vendendo in totale qualcosa come duecento milioni di copie. Troppo facile farne una mera questione di numeri, sebbene siano sufficientemente espliciti. Hanno dato vita a momenti che resteranno sui manuali della musica, realizzato album che hanno segnato un'epoca e plasmato canzoni che vengono anche insegnate a scuola, come quella straordinaria "One", simbolo di tutta la discografia, rieseguita da decine di cover ed eletto "testo più bello della storia".

Peccano forse di scarsa modestia, come quando hanno infilato il loro disco "Songs of innocence" nella memoria di iTunes di circa cinquecento milioni di utenti in tutto il mondo. O come quando si sono dimostrati capaci di portare in tutto il mondo il 360° Tour, oltre cento tappe costruite in maniera quasi futuristica grazie a un palco tondo costruito al centro degli stadi e dei palazzetti, sovrastato da una immensa struttura alta oltre cinquanta metri e trasportata da una tappa all'altra con centoventi tir. Sold out dappertutto e più di settecento milioni di dollari finiti nelle tasche di band e produzione. Sono però i numeri di un impero, di un regno, quello degli U2. La band dei record, la band immortale, che si prepara a spegnere quaranta candeline senza alcuna voglia di appendere gli strumenti al chiodo.