Sono in tre sull'arca di Noè ma il sesso in 3D non si salva

"Love" narra un triangolo porno-amoroso. In passato il regista argentino era stato più hard: "È il mio film più malinconico"

Da Cannes

Si comincia in 3D con un pene in mano, si prosegue, sempre in 3D con un'eiaculazione che sembra inondare la platea, si termina con un tenero abbraccio. Anche i registi sono esseri umani e dopo la tensione c'è sempre una distensione... Love , di Gaspar Noé, ieri fuori concorso, era lo scandalo sexy annunciato e atteso, un petardone più che una bomba rispetto alla fama del suo autore. In altre edizioni aveva raccontato l'amore incestuoso padre e figli, Seul contre tous , con Irréversible , dove Monica Bellucci veniva stuprata in un sottopassaggio, e poi con Enter the void , aveva provocato l'uscita di mezza sala durante la proiezione per la crudezza delle scene... Quest'anno, tutto sommato, non è andato oltre quello che un porno più o meno patinato offre al suo pubblico: giochi di bocca, partouzes , saliva, lacrime e sperma. In nome però dell'eternità dell'amore.

Noé è un argentino cinquantenne che ha girato Love in inglese, ma lo ha ambientato a Parigi, capitale del Paese che gli ha dato i soldi per produrlo. Così Murphy, il protagonista, è un americano di 25 anni che studia cinema nella Ville Lumière. Qui incontra Elettra (alla quale, ci hanno insegnato sin dal liceo, si addice il lutto), allieva delle Belle Arti. Due intellettuali, insomma, e già da questo si capisce che andrà a finire male. In Irréversible , Noè girava all'incontrario, partiva dalla fine e risaliva all'inizio. Qui fa lo stesso, non avendo ancora trovato la strada del giusto mezzo, che so, partire da metà e fare un po' prima e un po' dopo.

Comunque, al mattino di un primo di gennaio, suona il telefono e Murphy, per quanto ubriacatosi al veglione di Capodanno, è in grado di capire che all'apparecchio c'è la mamma di Elettra. Lui e la ragazza hanno rotto due anni prima, e da allora non si sono più sentiti. Dopo però Elettra si è resa irreperibile anche per la madre. E se le fosse successo qualcosa, si chiede quest'ultima, magari in ritardo, senz'altro angosciata?

Murphy adesso ha un figlio, nato dalla relazione con Omi, una francesina che ha fatto parte di un triangolo sentimentale lei-lui-Elettra, andato in pezzi perché poi, nel corso di una partita a due - Omi-Murphy - è rimasta incinta: preservativo difettoso. Non ha abortito, ma Elettra ha sclerato, avrebbe voluto essere lei la mamma, e ha interrotto le trasmissioni. Dopo due anni, però, il ragazzo-padre sa che è stata la donna della sua vita.

«Da anni sognavo di fare un film che riproducesse al meglio la passione di una giovane coppia in tutti i suoi eccessi fisici e emozionai», dice Gaspar Noé. «Una specie di amor fou , la quintessenza di ciò che io stesso e i miei amici avremmo potuto provare». A chi lo accusa sostanzialmente di pornografia, Noé replica, va da sé, con le ragioni dell'arte: «Trovo ridicola l'idea che un film normale non debba mostrare scene di sesso, allorché tutti adoriamo fare l'amore. Io volevo filmare proprio la dimensione organica dello stato amoroso, la passione intensa, animale, ludica e lacrimale».

Voce fuori campo, musica martellante, Love è di tutti i film di Noé quello più vicino «a ciò che ho potuto conoscere finora della vita, e il più malinconico». Anche i registi piangono.