La Casa di Carta, perché tutti amano la serie spagnola di Netflix?

La Casa di carta è un successo del tutto inspiegabile, ecco perchè la serie tv di Netflix è il cult che (forse) non ci meritiamo di avere

Accade raramente che una serie tv riesce a convincere, allo stesso modo, sia il pubblico che la critica. Il discorso si complica in maniera esponenziale quando si parla de La Casa di Carta, serie spagnola disponibile qui in Italia grazie a Netflix. Un successo che si consolida giorno dopo giorno, tanto è vero che non stupisce il fatto che la serie è stata confermata per altre due stagioni. Tutti ne parlano, tutti la vogliano emulare, ma alla luce dei recenti sviluppi, non si intuisce ancora il vero punto di forza de La Casa di Carta.

È una serie molto convenzionale, che mette in scena l’ennesimo colpo di banca e che delinea nuovamente una società in completa crisi di valori. Eppure proprio in queste caratteristiche è insito il suo valore inestimabile; soprattutto per essere un prodotto spagnolo, riesce con tutto se stesso ad innovare la serialità europea, ancorata da tempo a vecchi stilemi e formule narrative.

La Casa di Carta convince per tre motivi fondamentali:

1. Un ritmo sfrenato

È una serie che non si perde in giri di parole, arriva subito al dunque e, facendo leva su un racconto semplice ma costruito come un intricato puzzle di idee, lo spettatore non si annoia mai. Resta coinvolto costantemente dai giochi messi in moto dal Professore, e vuole capire fin dove si può spingere la mente umana nel concretizzare una rapina che potrebbe cambiare la vita dei soggetti in causa.

2. Una storia semplice ma d’impatto

Una voce narrante, una sorta di narratore onnisciente, gestisce i fili della vicenda. Spostandosi più e più volte su un singolo personaggio, riesce a delineare una storia coinvolgente, che allo stesso tempo, ha la sagacità di scavare in profondità nell’animo umano, evidenziandone anche il lato più oscuro.

3. I personaggi e i loro legami

Il Professore è forse uno dei personaggi più complessi e sfaccettati della serie, ma convince anche Tokyo, Berlino e Nairobi. Se la trama a volte può risultare in odore e in sapore di già visto, sono i legami che nascono tra i “big” della serie che stemperano l’atmosfera. Tra salti avanti e indietro nel tempo, il colpo alla zecca della stato, è solo il motore della vicenda, l’anima de La Casa di Carta sono i personaggi con i loro legami, con i le loro contraddizioni e i colpi di testa.

Se nelle prossime due stagioni la serie non cade vittima di alcune folli scelte di scrittura e del famigerato fanservise, allora la serie spagnola di Netflix, potrebbe essere il cult che manca alla tv di oggi.