"Ceci n’est pas une femme": lo slogan del movimento femminista contro la poltrona-donna di Gaetano Pesce

La "Maestà Sofferente" è il titolo dell’opera dell'architetto e design Gaetano Pesce, istallata nella piazza del Duomo di Milano in occasione della Design Week

E’ praticamente impossibile non vederla! Un’opera d’arte totalizzante, che invade tutto il campo visivo per quanto è grande. Otto metri di altezza, e 400 frecce conficcate dentro. Accanto una palla grigia poco più piccola. Introno teste di fiere come leoni, tigri, serpenti a completare il messaggio sociale.

Nessuno, però, può esimersi dall' avvicinarsi per leggere la didascalia. La descrizione spiega chiaramente che l’opera: "Maestà Sofferente" è ispirata alla storica poltrona "Up5&6", realizzata dal medesimo artista Gaetano Pesce, ben 50 anni prima, raffigurante in tutte e due i casi il corpo femminile.

Questa volta però, oltre alle dimensioni elefantiache, l’opera è trafitta da 400 frecce: simbolo di denuncia dei continui soprusi e violenze che il corpo femminile subisce quotidianamente.

La centralità della posizione, Piazza Duomo: centro della vita meneghina, ha esposto irrimediabilmente l'istallazione a numerose critiche. E se tutti non hanno avuto nulla da ridire sul tema della violenza di genere; molti hanno avuto delle perplessità sull’estetica dell'opera.

L'aspetto tronfio sembrerebbe confliggere con il messaggio, tanto da surclassarlo. Più dura ancora è stata la presa di posizione del movimento femminista "Non una di meno", che al grido di: «Ceci n’est pas une femme» ha organizzato un flash mob di protesta, per esprimere il proprio dissenso verso chi ha mostrato la rappresentazione di un corpo femminile vittima e non combattente. Oltre che per opporsi alla totale assenza di qualsivoglia riscontro femminile nella fisionomia della poltrona-donna di Pesce.

Forse, senza dover scomodare il filosofo Leibniz e la sua teoria sull’innatismo, possiamo immaginare che la donna vincente si determinerà e verrà fuori proprio dalle nostre idee e dai diversi punti di vista sull’istallazione. Idee e punti di vista che la porteranno alla luce togliendole il soverchio di dosso, come le frecce e ciò che è di troppo; e che le impedisce di apparire.

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