Chernobyl, il monito dello sceneggiatore: niente selfie sexy sul posto

Dopo il rilascio della serie tv "Chernobyl", molti turisti hanno deciso di effettuare scatti sexy e irrispettosi nella zona di esclusione: lo sceneggiatore lancia un monito

Grande preoccupazione per un fenomeno che sta seguendo il rilascio della serie tv "Chernobyl".

Come riporta il Telegraph, lo sceneggiatore Craig Mazin ha espresso perplessità a seguito di molte immagini che stanno circolando su Instagram e sui social network in genere. Queste immagini - scattate nella cosiddetta “zona di esclusione” di Chernobyl, dove dagli anni '90 sono attivi tour guidati - mostrano delle persone in pose sexy, inappropriate o semplicemente irrispettose.

In alcuni scatti, una donna viene ritratta con la tuta di protezione abbassata fino alla lingerie, in un’altra è a seno nudo con una maschera antigas. Qualche turista si è fatta ritrarre all’interno di un bus distrutto, mentre un'altra è vestita da ingegnere nucleare nel mezzo di una sala di controllo distrutta. Ma ci sono stati anche selfie con contatori geiger - che vengono consegnati ai visitatori, tra l’altro sottoposti di routine a screening per le eventuali radiazioni alla fine del tour.

È meraviglioso - ha scritto Mazin su Twitter - che Chernobyl sulla Hbo abbia ispirato un’ondata di turismo nella zona di esclusione. Ma sì, ho visto delle foto in giro. Se la visitate, per favore ricordate che una terribile tragedia è capitata lì. Comportatevi con rispetto per tutti quelli che hanno sofferto e si sono sacrificati”.

Nelle settimane successive all’esplosione della celebre centrale nucleare nel 1986, 29 pompieri e lavoratori delle centrali elettriche morirono di sindrome acuta da radiazioni. La serie evidenzia come siano aumentati i tassi di tumore in Ucraina e Bielorussia dopo l'incidente: la stima dei decessi totali varia da 4.000 a 93.000. Con il rilascio del telefilm, il turismo in quelle zone è aumentato del 40%.

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