Le Coliche: "Dopo la parodia dei Thegiornalisti, occhio alle Sardine"

Dissacranti sull’attualità, prendono in giro la loro Roma e soprattutto la scena musicale italiana. Claudio e Fabrizio Colica con il regista Giacomo Spaconi, portano con il progetto Le Coliche sul Web l'ironia pura

Le Coliche sono popolarissimi sul eeb per la loro ironia dissacrante sull’attualità, prendono in giro la loro Roma e soprattutto la scena musicale italiana. È un progetto editoriale di Claudio e Fabrizio Colica, due fratelli attori e autori, a cui poco dopo si è aggiunto il regista Giacomo Spaconi.

Tra i loro video più popolari: “Thegiornalai - La verità dietro Riccione”, parodia della hit estiva del gruppo The Giornalisti che ha superato i 2.7 milioni di visualizzazioni. Ma anche “Se i film d'azione fossero ambientati a Roma”, contenuto ripreso da tutti i principali editori. Successo anche per la serie parodistica dedicata ad Alberto Angela, il cui episodio “alla scoperta dei vegani” ha totalizzato 5.3 milioni di visualizzazioni.

Quindi “Riccione” fino a “Indiefobia”, passando per Levante, Coez, e la battaglia con la trap fino all'ultimo episodio della serie Indie che si intitola “Lovvo” con Calcutta, Tommaso Paradiso e Carl Brave che sfidano Salmo e, per farlo, decidono di fare una canzone d'amore, l'unico modo per fermare l'odio del rapper. Il video si conclude con il cameo di Maccio Capatonda che, con la sua frase, riesce a sconfiggere Salmo.

Come vi è venuta l'ispirazione della “saga Indie”, partendo da “Riccione”?

“Forse non tutti lo sanno ma il mondo indie lo conosciamo bene, così come i thegiornalisti prima che scoppiassero con il loro successo. Così quando è arrivata 'Riccione' li abbiamo studiati un po' e ci è venuta in mente la parodia. La verità è che c'è molto pop nell'indie. C'è chi è stato il coraggio di tirarlo fuori il pop o di dichiararlo. La verità è che del termine indie si è fatto abuso ed è da collocare solo a chi agisce nella scena indipendente italiana”.

Poi arriva “Lovvo” con Calcutta, Tommaso Paradiso e Carl Brave...

“È l'arma finale per sconfiggere l'odio, l'antidoto al veleno che Salmo ha sparso in giro, perciò ci siamo immaginati Calcutta, Tommaso Paradiso e Carl Brave scatenati come i Backstreet Boys!”.

Quando nascono le Coliche e perché questo nome?

“Le Coliche nascono da una passione comune familiare, cioè dal cognome che abbiamo. Nostro padre ci ha cresciuto con le prime telecamerine e da piccoli, già a sei anni, giravamo i primi video, imitavamo amici di famiglia e parenti. Quando siamo cresciuti abbiamo coinvolto Giacomo e iniziato a fare dei video di qualità”.

Qual è la forza del web rispetto ad altri mezzi di comunicazione?

“La forza del web è che è un mezzo immediato, quello che avevamo a disposizione per diffondere i nostri video. Tutto è iniziato dalla pagina privata Claudio perché aveva i progetti aperti poco più di tre anni fa, siamo partiti dagli spunti satirici sulle elezione a sindaco di Roma. Poi il progetto Le Coliche si è evoluto con una serie scritta insieme a Giacomo. Da quel momento in poi abbiamo rafforzato il progetto con una linea editoriale ben precisa e puntando sulla qualità dei mezzi a disposizione. Il web sicuramente ci lascia molto spazio di manovra rispetto ad altri mezzi. Ci siamo confrontati a volte anche con il mondo della tv, dove inevitabilmente devi rispettare delle regole. Diciamo che invece in rete abbiamo molta più libertà, anche se ci poniamo dei paletti etici che non scavalchiamo. Evitiamo, ad esempio, quando possiamo di parlare del cibo vegano e vegetariano sul web. Perché Internet da una parte è una enorme carta bianca di condivisione, dall'altra però è pericoloso per il rischio di shitstorm che può venire dagli utenti”.

La satira oggi su quali mezzi si sviluppa?

“Diciamo che ormai è la politica stessa che fa satira, basti pensare a Giorgia Meloni. La satira politica dissacrante non è più quella dei tempi dei Guzzanti, sono cambiate le circostanze. Noi abbiamo fatto dei video con le imitazioni di Di Battista e Raggi proprio perché si prendevano e si prendono troppo sul serio”.

La prossima parodia che avete in mente di realizzare?

“Stiamo osservando, come sempre del resto, tic e piccole realtà quotidiane, c'è un nuovo format sull'Oroscopo e stiamo anche studiando il movimento delle Sardine (ridono, ndr)...”.



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