Cristina Plevani arriva a Santiago de Compostela: "Ce l'ho fatta"

La vincitrice del primo Grande Fratello, Cristina Plevani, ha completato il Cammino di Santiago dopo 4 settimane: "Ce l'ho fatta. Non so come mi sento, mi sembra quasi di non provare nulla. Troppe aspettative?"

Esattamente 19 anni fa, Cristina Plevani era rinchiusa nella casa della prima mitica edizione del Grande Fratello italiano: il suo travagliato innamoramento per l'indimenticato Pietro Taricone la fece entrare nel cuore del pubblico, che la scelse come vincitrice nella mitica finale vista da oltre 16 milioni di spettatori.

Dopo un periodo di forte esposizione mediatica, Cristina Plevani è apparsa sempre più raramente di fronte agli obiettivi delle telecamere e adesso, a 47 anni, la sua vita sembra aver preso una strada completamente diversa. Proprio in questi giorni, l'ex gieffina ha terminato il Cammino di Santiago: un viaggio a piedi di circa quattro settimane, che l'ha portata dalla capitale del Portogallo, Lisbona, fino a Santiago de Compostela, la meta di pellegrinaggio situata nel nord ovest della Spagna.

Il Cammino portoghese consta di ben oltre 600 chilometri che Cristina Plevani ha percorso a piedi insieme al suo cagnolino, documentando tutte le tappe sul suo profilo Instagram. L'arrivo a Santiago de Compostela ha provocato un sentimento contrastante nella donna: alla soddisfazione per aver completato il pellegrinaggio, si è aggiunta una sorta di delusione, forse nata da una aspettativa troppo alta. "675 km. Ce l'ho fatta!!! Questo cammino è finito. Non so come mi sento", ha esordito la Plevani sul suo profilo Instagram.

La donna sembra conscia di aver idealizzato troppo questo lungo e faticoso pellegrinaggio e prova a spiegare il suo sentimento: "Mi sembra quasi di non provare nulla. Ho quasi paura di questo. Come è possibile? Troppe aspettative?". Nel post Cristina Plevani cerca di sintetizzare la lunga avventura e prova a spiegare la sofferenza fisica del cammino: "Questa mattina sono partita col buio (alle 8 del mattino è ancora notte), poi la nebbia, la pioggia, il fango, poi un po' di sole. A -18 km ho lasciato su una colonnina le scarpe che tanto ho odiato per il dolore procuratomi".

Cristina Plevani descrive anche la delusione per certi aspetti che forse immaginava migliori: "Il paesaggio, sono sincera nel dire che non mi ha entusiasmata. I boschi sempre molto belli. Il resto poco emozionante. Forse mi aspettavo ancora i tipici altarini dei pellegrini, invece nulla". Il disincanto si fa maggiore quando ci si avvicina alla meta finale: "Arrivi a Santiago e sei in città. Sei invasa di moderno. Non riesci quasi più a vedere i segnali. Passi inosservata tra la gente. Nelle città non ti notano. Solo noi pellegrini ci notiamo".

"Mi avvicino alla Cattedrale. Mi sembra quasi di non provare nulla. Ho quasi paura di questo. Come è possibile? Troppe aspettative?", continua disillusa la Plevani. Dalle parole di Cristina, la cattedrale sembra essere il motivo di maggior insoddisfazione: "È immensa. Risulta quasi tetra nel suo grigiore immersa nel grigio del cielo. Non le tolgo gli occhi di dosso". "Mi fermo e mi siedo in terra. Sono arrivata. È finita", chiosa Cristina Plevani, soddisfatta ma con una nota di malinconia.

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675 km Ce l'ho fatta!!! Questo cammino è finito. Non so come mi sento. Questa mattina sono partita col buio (alle 8 del mattino è ancora notte), poi la nebbia, la pioggia, il fango, poi un po' di sole. A -18 km ho lasciato su una colonnina le scarpe che tanto ho odiato per il dolore procuratomi (ieri sera le avevo lasciate fuori la porta sotto il portichetto perché sporche di fango, questa mattina era bagnate fradice. Addio). Il paesaggio, sono sincera nel dire che non mi ha entusiasmata. I boschi sempre molto belli. Il resto poco emozionante. Forse mi aspettavo ancora i tipici altarini dei pellegrini, invece nulla. A -8 km circa sei già nei pressi della città, la vedi in lontananza. Ho ripensato ai paesini portoghesi dei primi giorni, alle casette ricoperte di piastrelle colorate. Arrivi a Santiago e sei in città. Sei invasa di moderno. Non riesci quasi più a vedere i segnali. Passi inosservata tra la gente. Nelle città non ti notano. Solo noi pellegrini ci notiamo. Qualche km prima ho incontrato un ragazzo tedesco (allemagne) col sui cane grosso nero e il suo "cannone", ci siamo salutati. Lui ha fatto il cammino del Nord ed ora andava a Fatima. Cavoli, avrei potuto regalargli un po' di crocchette del Nano, ho pensato troppo tardi. Mi avvicino alla Cattedrale. Mi sembra quasi di non provare nulla. Ho quasi paura di questo. Come è possibile? Troppe aspettative? Arrivo. È immensa. Risulta quasi tetra nel suo grigiore immersa nel grigio del cielo. Non le tolgo gli occhi di dosso. Mi fermo e mi siedo in terra. Sono arrivata. È finita. #camminoportoghese #portogallo #spagna #lisbonasantiago #cristinaplevani #nano

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