Da Dylan Dog a Vincino ecco i disegni antimafia

Un'esposizione a Cosenza come testimonianza contro la mala

Gabriella Cantafio La mostra Mc Mafia, organizzata per i dieci anni dell'Associazione daSud, conferma che la mafia si può combattere anche a colpi di grafite. Dopo un primo debutto a Roma la mostra-racconto curata da Luca Scornaienchi, direttore del Museo del Fumetto di Cosenza, è approdata nella città bruzia, terra nota per fatti di ndrangheta. 90 opere, 40 autori, 3 sezioni, un'unica mission: sensibilizzare alla legalità e all'impegno civile contro le mafie. Attraverso un viaggio in groppa alla matita di fumettisti che dal secondo dopoguerra ad oggi hanno messo la propria arte a servizio dell'antimafia: dalle surreali rappresentazioni del fenomeno mafioso nelle tavole di Dylan Dog agli eroi antimafia nelle graphic novel di Gipi, Makkox, Vincino, Mannelli, sino all'esperienza reale di Don Peppe Diana, Falcone e Borsellino. Un angolo, poi, è dedicato alle #cosepreziose appartenute a uomini che hanno combattuto la mafia: la moto di Andrea Pazienza, la pipa di Mauro Rostagno, la macchina fotografica di Lolló Cartisano. Fino al 26 marzo, tra satira e racconti, la prima esposizione di comics antimafia abbatterà l'indifferenza e celebrerà la memoria di chi ha dato la vita per sconfiggere la mala.