Ecco i dodici finalisti dello Strega annunciati alla fiera milanese

«L'annuncio lo farà una signora, così le reazioni sono meno aggressive», dice Marino Sinibaldi, appena prima che Valeria Della Valle legga i nomi dei 12 libri selezionati per il premio Strega, edizione numero 72, ovvero: «La più amata» (Teresa Ciabatti, Mondadori), «Le otto montagne» (Paolo Cognetti, Einaudi), «Gin tonic a occhi chiusi» (Marco Ferrante, Giunti), «La compagnia delle anime finte» (Wanda Marasco, Neri Pozza), «Le notti blu» (Chiara Marchelli, Perrone), «Malaparte. Morte come me» (Monaldi&Sorti, Baldini&Castoldi), «È giusto obbedire alla notte» (Matteo Nucci, Ponte alle Grazie), «Amici per paura» (Ferruccio Parazzoli, Sem), «Il senso della lotta» (Nicola Ravera Rafele, Fandango Libri), «Un'educazione milanese» (Alberto Rollo, Manni), «Le cento vite di Nemesio» (Marco Rossari, E/O), «La stanza profonda» (Vanni Santoni, Laterza). Scelti con «decisione unanime» dice Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci e successore di Tullio De Mauro, a cui sono dedicati l'appuntamento a «Tempo di libri» e la presentazione del volume «Strega. Un premio che nessuno ha ancora immaginato» (Rizzoli). Le polemiche? Fanno bene; creano attesa intorno al premio. E il caso «Striscia la Notizia» che nel 2016 annunciò il vincitore con due mesi di anticipo e quest'anno - forse - potrebbe replicare? Sinibaldi la butta sul ridere: «Mi dicono di Strega la notizia... Ma Fahrenheit l'aveva previsto sei mesi prima». EBar

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