Fiorello, da Karaoke a RayPlay

Il talentuoso showman Rosario Tindaro Fiorello ha solcato il traguardo del successo assurgendo a fenomeno del mondo dello spettacolo e dell'etere. La sua eclettica carriera è ascesa mirabilmente: da animatore nei villaggi vacanze sino a mattatatore esilarante dei megashow

Considerato come il migliore intrattenitore italiano, Fiorello si è contraddistinto per le sue doti di showman istrionico capace di padroneggiare un'arte oratoria fuori dai canoni, divertente senza retorica, che lo hanno fatto apprezzare e amare dal grande pubblico. Fiorello è lo pseudoimo di Rosario Tindaro, il suo secondo nome fu scelto dai suoi genitori perché entrambi devoti alla Madonna nera del Tindari, mentre Fiore è il soprannome con il quale sin da bambino lo appellavano i suoi amici di infanzia.

Chi è Rosario Fiorello?

Rosario Fiorello è nato a Catania il 16 maggio 1960, figlio di papà Nicola, appuntato radiotelegrafista della Guardia di Finanza, scomparso nel 1990, e di mamma Maria Rosaria. È il maggiore di quatrto fratelli: Anna nata nel 1961, Catena nel 1966 e Giuseppe nel 1969. Soltanto il fratello minore, Giuseppe, conosciuto come Beppe Fiorello ha ricalcato le sue orme di artista intraprendendo la medesima carriera nel mondo dello spettacolo, diventando un attore acclamato.

L'adolescente Rosario ha conseguito un diploma di maturità presso il liceo scientifico di Augusta dopo ben quattro bocciature, ma dopo la fase scolastica, con spirito di intraprendenza, ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro. Il giovane Fiorello ha svolto vari lavori "umili", assaporando sprazzi di indipendenza economica. Si è dilettato nelle più disparate attività: venditore di verdura ambulante, muratore, falegname, centralinista presso un'agenzia di pompe funebri.

La parabola del showman siciliano è costellata sicuramente da clamorosi successi, ma la gavetta per giungere alle più alte vette del successo è stata dura e impervia.

Il mito Fiorello: la carriera artistica ispirata alla musica

La brillante carriera di Fiorello ha tratto la sua fonte d'ispirazione e la sua ragione d'esistere, sin dai suoi esordi, dalla passione per la musica. Esordendo con la radio, approdando alla tv, passando per l'incisione di brani di successo radiofonico, la voce spigliata e canora del carismatico Fiore sul finire degli anni '80 divenne familiare al pubblico italiano. All'età di 16 anni iniziò la sua gavetta accedendo alla realtà delle radio locali, disclocate nella sua città natia. Diventò speaker radiofonico in varie radio di Augusta, in particolare, nella seguita Radio Marte, dove è rimasta memorabile la sua trasmissione no stop durata quattro giorni. In tale contesto, grazie alle sua capacità oratoria e alle sue imitazioni di personaggi famosi (esilaranti quelle di Sandro Ciotti, Ignazio La Russa), cominciò a riscuote i primi consensi.

Fiorello, incarna il talento in persona. La prima svolta arrivò a quindici anni, quando venne assunto a lavorare in un villaggio turistico nella mansione di facchino da cucina, ma essendo negato nel ruolo, i responsabili lo promossero ad animatore. Nei villaggi vacanze, Fiorello cominciò a prendere dimestichezza con il suo nuovo ruolo da matrattore da palco, plasmando progressivamente le sue qualità a proprio vantaggio. In queste vesti sperimentò la sue capacità d'improvvisazione e affinò il suo talento grezzo da showman dilettante come cantante, imitatore, presentatore. Ben presto diventò uno degli animatori piu conosciuti a livello nazionale, ma decise di accantonare quella costruttiva e divertente esperienza di vita, preferendo alla platea vacanziera una decisamente più vasta.

A metà degli anni '80 l'artista catanese subì una bocciatura al suo primo provino importante per la televisione assegnatogli dal presentatore italiano per antonomasia, il mostro sacro Pippo Baudo. Il popolare presentatore ha giustiificato in seguito la sua decisione avventata: "Quando si fa un provino lo si fa di 5 minuti. Fiorello lo fece di 50. E io gli dissi: 'Sei bravo ma Fantastico lo devo fare io no tu'. E lo scartai. Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti ho preso una toppata gigantesca".

La vera occasione gli si presentò allo scadere dei mitici anni '80, quando Bernardo Cherubini (fratello di Jovanotti) lo introdusse nello showbiz, presentandogli vari agenti e personaggi chiave, tra cui lo storico talent scout Claudio Cecchetto che gli affidò un programma su Radio Deejay. Il versatile artista iniziò a condure una trasmissione radiofonica di grande successo "W Radio Deejay" sia dalla sede milanese nell'edizione invernale sia da Riccione duramte l'estate. Per Fiorello è un passo importante per accedere al mondo dello spettacolo. L'anno successivo incise il suo primo disco intitolato "Veramente Falso" che vendette 150 mila copie.

La televisione cominciò ad interessarsi al personaggio originale Fiorello capace di attrarre il consenso del pubblico. Nel 1988 avvenne il suo debutto sul piccolo schermo al timone del programma Deejay television. Con l'ingresso nella redazione di Radio Deejay lo showman entrò in contatto con colleghi del calibro di Amadeus, Gerry Scotti e altri personaggi che nel tempo sono diventati volti noti della televisione. Il pubblico era entusiasta delle prime apparizioni in tv di Fiorello. Tale riscontro positivo si riverberò sul piano lavorativo facendo accrescere il numero di proposte allettanti per il cantate siciliano. Conseguiti i primi successi, Fiorello venne chiamato come ospite fisso in diverse trasmissioni televisive: invitato da Red Ronnie ad "Una rotonda sul mare", partecipò con Jerry Scotti ad alcune puntate del "Gioco dei nove", e co-condusse con Mara Venier e Gino Riveccio la sfida musicale "Il nuovo cantagiro".

Il fenomeno televisivo Fiorello: la fama e il successo con Karaoke

Grazie all'idea geniale della produttrice Fatma Ruffini dal Giappone fu acquisito un format innovativo trasposto poi in Italia, la cui conduzione venne affidata convintamente all'eclettico ed esuberante Fiorello. Il programma mandato in onda sull'emittente Italia 1 nel 1992 denominato Karaoke, rappresentò l'occcasione ideale per far ottenere, in brevissimo tempo, all'artista catanese una fama e un successo strabilianti. Il cantante alla guida del suo programma itinerante si dimenava in giro per tutte le piazze dello stivale spingendo principianti e non di ogni status sociale a cantare dinanzi a milioni di telespettatori e attenendosi alle parole impresse sullo schermo gigante. Fiorello assurse a fenomeno televisivo grazie al suo stile originale e al suo codino che connotarono la sua immagine pubblica e lo resero il personaggio rivelazione del momento. L'esito eccezionale di ascolti e la brillante conduzione del programma il Karaoke lo condussero ad aggiudicarsi l'ambito premio televisivo del Telegatto.

L'anno seguente condusse un nuovo programma, Non dimenticare lo spazzolino da denti. Negli anni '90 Fiorello continuò a coltivare la sua passione per la musica e la sua produzione discografica. Incise in quel periodo il suo terzo album Spiagge e lune classificandosi alle vette delle hit parade che lo confermarono fenomeno mediatico. Cavalcando quell'onda favorevole, nel 1995 partecipò al Festival di Sanremo concorrendo con il brano Finalmente tu, da cui prese il nome l'intero album. La carriera di Fiorello aveva imboccato ormai una parabola costantemente in ascesa.

Come le persone comuni, anche Fiorello ha attraversato una fase buia della sua vita. Il popolare conduttore ha avuto dei trascorsi tristi causati dall'assunzione, per un tempo prolungato, di cocaina. Per ammissione dello stesso Fiorello: "Cocaina. Per me è stata una malattia. La cocaina è il diavolo, ti illude di non essere solo, ti convince di essere il più forte. Tanti la prendono, tantissimi. Nessuno lo sa, nessuno li scopre. Avevo milioni di spettatori, avevo tante donne, avevo tutto, quindi non ho alibi, sono più condannabile di altri. Qualcuno, sui giornali, mi fece passare quasi per un narcotrafficante. No, ero solo caduto in un tombino, forse nel momento del massimo benessere. Ma pochi sanno quanto è triste trovarsi da soli, dopo la serata, in una camera d'albergo, con due guardie alla porta. Ne sono uscito grazie mio padre, non potevo tradirlo, uno che si batteva contro il traffico di droga, uno che ci aveva insegnato: "Ricordatevi che un uomo onesto cammina tutta la vita a testa alta".

Nel 1996 Fiorello riapparse in televisione grazie al noto conduttore Maurizio Costanzo, con il quale realizzò il programma (a cui partecipò l'attore comico Lello Arena) La febbre del venerdì sera e il format contenitore domenicale Buona Domenica nella conduzione plurima con Paola Barale e Claudio Lippi. Il portento Fiorello si accostò, per un certo periodo, al mondo della pubblicità e della cinematografia: nel 1997 doppiò la voce del protagonista maschile del cartoon Anastasia, ottenne una parte come comparsa nel film Il talento di Mr Ripley dove canta al fianco degli attori americani Matt Damon e Jude Law, e in Cartoni Animati di F. Citti. Il 3 gennaio fece il suo rientro in televisione con Una città per cantare, uno speciale realizzato su Canale 5 organizzato per scopi benefici, al fine di raccogliere fondi da destinare alla popolazione colpita dal terremoto in Umbria e Marche. Il mitico animale da palcoscenico nel 1988 co-presentò al fianco di Simona Ventura, Matricole. Fiorello apparse nuovamente nel suo ruolo, oramai, congeniale di conduttore all'appuntamento della sfida canora estiva, il Festivalbar, presentato nella sua prima edizione con Federica Panicucci poi, per due anni consecutivi, insieme ad Alessia Marcuzzi.

Le ultime avventure televisive del mattatore Fiorello

Nel gennaio 2001 approdò in RAI: conducendo con straordinario successo il sabato sera di Rai Uno con il varietà Stasera pago io, evento televisivo con cui Fiorello conquistò critica e favore del pubblico, testimoniato dai Telegatti vinti come miglior varietà e personaggio dell'anno, e dai 4 Oscar nell'ambito del Gran Galà della televisione. Sempre in occasione dei Telegatti vinse il premio per il miglior programma musicale con il Festivalbar. Sempre nel 2001, in occasione dell'Oscar alla carriera a Dino De Laurentiis, Fiorello si aggiudicò il premio Assicom. Nell'autunno del 2001 condusse con uguale successo il programma radiofonico Viva Radiodue condividendo la scena con il suo amico di vita, il deejay Marco Baldini, esperienza che riprese nell'autunno del 2002 e proseguita negli anni successivi. A grande richiesta ritornò su Rai Uno nella primavera del 2002 con il varietà Stasera pago io superando il successo avuto nell'edizione precedente. Nel 2003 tornò a lavorare in teatro e contemporanemanete si accingeva a riprendere la conduzione della nuova edizione di Stasera pago io - Revolution, che fu trasmessa su Raiuno dal 3 aprile 2004.

Compì un grande ritorno in Rai (conseguendo ascolti da record) a metà del mese di novembre 2011 con un nuovo programma trasmesso in quattro puntate il cui titolo, Il più grande spettacolo dopo il weekend, si ispirò alla canzone Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, dell'amico Lorenzo Cherubini. Dal settembre 2011 Fiorello tramite il suo profilo Twitter cominciò a diffondere una rassegna stampa quotidiana che vide come protagonisti gli amici dell'edicola e del Bar Tom Caffè Circi, adiacenti alla sua precedente abitazione romana. Ogni mattina tra le 7.00 e le 8.00 Fiorello seduto al tavolino del bar, all'aperto sul marciapiede, montava il suo spettacolo con gli amici, sotto gli occhi dei passanti. Nacque così il suo nuovo programma Edicola Fiore, che trovò seguito sul web e venne in parte trasmesso da Rai1 evolvendo poi in un programma tv vero e proprio, nel 2017, su Sky Uno e TV8. Le doti istrioniche di Fiorello hanno trovato negli anni espressione anche in teatro. L’ora del Rosario è lo spettacolo andato in tour dal 2015.

Il grande successo di RayPlay

Rosario Fiorello a quasi 60 anni è tornato agguerrito in tv con 18 show ideati per la app di RayPlay. La app aggiornata con nuova grafica, menu semplificato e ricerca più veloce approderà su tutti i device ma, soprattutto, RaiPlay diventerà un canale OTT che proporrà sia programmi in diretta che contenuti on demand e proposte esclusive. Il testimonial d'eccezione Fiorello ha inaugurato la piattaforma rinnovata di RaiPlay, un catalogo illimitato di film, fiction, documentari, programmi ai quali lo spettatore puo accedere in piena autonomia selezionando il palinsesto desiderato e fruendo dei contenuti da pc, tablet, smartphone e smart tv. L'inedito programma della reta ammiraglia Rai ha esordito dal 4 novembre con Viva RaiPlay sotto la esaltamte conduzione del genio dell'improvisazione Fiorello, testimonial dell’operazione che andrà in onda alle 20.30 anche su Rai1 fino all'8 novembre, per poi proseguire, dal 13 novembre, solo sulla piattaforma online, ogni mercoledì, giovedì e venerdì, mentre nel weekend Rai Radio2 verrà proposto alle 11 Il meglio di VivaRaiPlay. Alla presentazione del nuovo programma dinanzi ai media Fiorello ha dichiarato con il suo consueto approccio dissacrante: "Questo di VivaRaiPlay è un inizio, come la tv a colori, la terza rete. A volte mi sorprendo di come faccio ad accettare certe cose. Ho 60 anni, mi piacciono le sfide, se mi avessero chiesto di fare un programma di 4 puntate su Rai1 avrei detto di no, sarebbe stato facile, ma non altrettanto interessante. Farò uno show in 50 minuti, tutto da inventare, libero come sono sempre stato".